
Anche l’Associazione Besso Pulita! si unisce al coro di voci preoccupate per l’annuncio della cessione della Clinica Moncucco. L’associazione del quartiere luganese esorta i proprietari a ritornare sulla propria posizione di vendere la Clinica per evitare la perdita del suo carattere no-profit.
“La vendita a una società profit – si legge in una nota diffusa stamane - snaturerebbe le fondamenta della struttura a scapito degli abitanti. Un’eventuale cessione all’Ente Cantonale, a medio termine, apre notevoli interrogativi e i timori che una pianificazione ad ampio raggio, non sensibile ai reali bisogni delle entità locali, finisca per far fare a Moncucco la fine dell’Ospedale di Acquarossa.”
E sempre in mattinata, i sindacati Ocst e Vpod, congiuntamente, hanno ribadito la preoccupazione che circola fra il personale, sottolineando come si debba trovare una soluzione no-profit per la Clinica luganese.
“L’incertezza sul futuro della clinica Moncucco genera apprensione tra il personale, che teme i rischi connessi con la vendita dell’istituto a un gruppo privato che ne modifichi la natura no profit. Se una tale eventualità dovesse realizzarsi il timore dei sindacati OCST e VPOD è che vengano riproposte strategie di risparmio già applicate in altre cliniche del Cantone e della Svizzera, quali l’esternalizzazione di servizi generali, ma anche di attività specialistiche, ritenute in modo errato non più centrali al core business ospedaliero oltre che scelte strategiche indirizzate a soppressioni di reparti o attività non più necessarie nell’ottica di un’ottimizzazione delle sedi del gruppo proprietario. Secondo il personale e i sindacati è possibile scansare tali rischi mantenendo il carattere no profit affermato nella storia centenaria della clinica Moncucco. Questa continuità potrà essere assicurata se la Congregazione proprietaria della clinica privilegerà una delle offerte di acquisto rese pubbliche in questi giorni dalle due Fondazioni ticinesi no profit e dall’Ente ospedaliero cantonale.”
I due sindacati chiedono infine un incontro con il Consiglio d’amministrazione e la Congregazione proprietaria della Clinica.
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