
Domani sera i Legislativi di diversi Comuni saranno chiamati a esprimersi sui preventivi 2023. A Bellinzona il disavanzo previsto raggiunge i 5,4 milioni di franchi, ma in Consiglio comunale c’è chi chiede di ridurre il moltiplicatore. La proposta, anticipata da laRegione, è stata avanzata da Lega e Udc, che suggeriscono una riduzione dal 93% attuale al 91%.
"Non ora, forse domani"
"Ora non possiamo ridurre il moltiplicatore", risponde però ai nostri microfoni il capodicastero Finanze, Fabio Käppeli. "Già ora abbiamo dei risultati in disavanzo e dovrebbe restare così anche in prospettiva futura". Il municipale Plr lascia tuttavia aperto uno spiraglio per i prossimi anni. "Non escludiamo che un domani si possa ridurre il moltiplicatore. A Bellinzona vediamo infatti una crescita, sia della popolazione, sia dell'economia, con numerose imprese interessate a insediarsi in Città". Per arrivare a questo risultato, tuttavia, la Città dovrà "continuare a fare attenzione alla spesa".
Il moltiplicatore al 93% "serve ancora"
Il nodo è proprio questo. Secondo Lega e Udc, una politica di revisione della spesa nella Capitale non c’è stata. Di qui la proposta di riduzione del moltiplicatore, anche a fronte di una congiuntura all’ombra dei castelli giudicata nel complesso positiva, nonostante il disavanzo previsto nel 2023. "Sappiamo che il nostro moltiplicatore è alto", ammette Käppeli. "Sappiamo però anche in quale contesto ci troviamo: alle spalle abbiamo un'aggregazione complessa, risultato dell'unione di 13 Comuni che in gran parte avevano dei moltiplicatori più elevati di quello attuale". Secondo il capodicastero Finanze, le entrate garantite da un moltiplicatore al 93% servono ancora. "Dobbiamo fare fronte a dei compiti che ci vengono richiesti da popolazione e aziende, portando al contempo avanti degli investimenti strategici. Non ci sembra opportuno quindi operare ora dei tagli alla spesa tali da giustificare una riduzione del moltiplicatore". Attenzione alla spesa sì, ma nessun taglio estremo, quindi.
Differenziazione fra persone fisiche e giuridiche prossimo passo?
Se una riduzione, tuttavia, ci sarà in futuro, questa potrebbe avvenire in primo luogo in maniera differenziata. "Effettivamente dal 2025 i Comuni avranno la possibilità di differenziare il moltiplicatore fra persone fisiche e giuridiche. A Bellinzona stiamo iniziando a valutare cosa fare in tal senso", dichiara Käppeli. "Questa soluzione potrebbe permettere di essere più attrattivi per un tipo di contribuente che oggi genera un gettito più basso. Si tratterebbe di un intervento più sostenibile per le finanze cittadine".

