
Negli scorsi giorni la terra ha tremato ancora a Lombok: un sisma di magnitudo 5,9 ha infatti colpito ieri il nord-ovest dell'isola indonesiana, già martoriata dal terremoto del 29 luglio e dalle scosse di domenica scorsa. Il bilancio complessivo ammonta ad almeno 319 morti (1'400 invece i feriti), ma ci si aspetta che il numero cresca ancora.
La scossa di ieri, la più forte dal 29 luglio, è arrivata in scia a un'interminabile sequenza di scosse di assestamento e ha spaventato ulteriormente una popolazione già provata, spingendo la gente a precipitarsi in mezzo alla strada nel timore di nuovi crolli e alcuni ospedali a trasportare i pazienti all'aperto.
Tra chi ha vissuto da vicino il tragico evento anche due giovani ticinesi, Leyla Akman e Cyril Artero, che hanno raccontato quei drammatici momenti ai microfoni dei colleghi di TeleTicino. “Ci abbiamo messo attimo a capire cosa stava succedendo e ci siamo fiondati fuori dal ristorante dove ci trovavamo. Abbiamo visto cose incredibili, edifici distrutti e persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Qualcuno tentava di aiutarle e quasi tutti sono corsi verso la collina per salvarsi”.
“Molti turisti hanno iniziato a spingersi e strattonarsi per salire sulle barche di salvataggio - hanno raccontato Leyla e Cyril - È stato terribile: in questi casi si perde l’umanità”.
La coppia si trova ora a Ubud in attesa del volo di rientro previsto per domani.
La testimonianza completa nel TG di TeleTicino delle 18.45
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