
Il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ha dovuto intervenire negli scorsi mesi contro un pericoloso trend che stava prendendo piede nelle farmacie.
Infatti, come rivela un reportage pubblicato oggi da La Regione, sempre più giovani, in genere adolescenti tra i 15 a i 18 anni, chiedevano di acquistare sciroppi per la tosse contenenti codeina, da mischiare poi con bibite per ottenere un effetto da sballo.
Un mix potenzialmente mortale già noto tra i tossicodipendenti, che spesso sostituiscono l'eroina con la codeina, una sostanza che si può acquistare senza ricetta.
Verso la fine dell'estate Zanini ha ricevuto nel giro di pochi giorni sette segnalazioni da parte di farmacisti ticinesi, preoccupati per l'improvviso e importante aumento delle richieste di codeina.
"Era oggettivamente un numero troppo elevato per non immaginare che ci fosse dietro qualcosa" spiega il farmacista cantonale, che ha quindi avviato un'indagine tra i colleghi. E in meno di 24 ore almeno una trentina di loro gli hanno confermato l'esistenza del fenomeno.
È stata quindi lanciata un'azione di sensibilizzazione a tappeto per tutte le farmacie ticinesi, che sembra aver funzionato. Zanini spiega che ora è più difficile acquistare codeina, anche perché i farmacisti hanno messo in atto dei trucchetti per smascherare i giovani che si fingono malati per acquistare codeina. "Propongono un rimedio diverso, senza le particolari caratteristiche chimiche. Solitamente, in questi casi, il ragazzo non acquista nulla. È la prova del nove."
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