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Ticino
"Molti frontalieri valutano di andarsene dal Ticino"
"Molti frontalieri valutano di andarsene dal Ticino"
"Molti frontalieri valutano di andarsene dal Ticino"
Redazione
9 anni fa
Il presidente dell'Associazione Frontalieri Ticino sul casellario giudiziale. "Era una scocciatura, ma utile"

L'Associazione Frontalieri Ticino si distanzia dalla proposta del Gruppo Frontalieri Ticino di indire uno sciopero per protestare contro la decisione del Consiglio di Stato ticinese di rinunciare all'obbligatorietà del casellario giudiziale per l'ottenimento del permesso B o G e contro la conseguente probabile firma dell'accordo fiscale tra Svizzera e Italia.

"Le rimostranze vanno fatte con le persone giuste nel momento giusto" ci dice il presidente dell'associazione, Eros Sebastiani. "Se una ditta ticinese è già adesso in difficoltà e io vado a fargli un danno scioperando, questa ditta starà meglio o peggio? E io cosa ci guadagno?"

Niente braccia incrociate, quindi, ma ciò non significa che Sebastiani sia ottimista per il futuro, anzi.

"Il casellario giudiziale è una scocciatura, ma è utile"

"Il casellario giudiziale è una scocciatura per noi frontalieri perché dobbiamo perdere una giornata di lavoro per andare in tribunale a chiederlo" afferma Sebastiani. "Detto questo, ritengo sia comunque una cosa utile sapere con chi si ha a che fare sul posto di lavoro, anche vedendo i recenti casi di 'ndrangheta."

"Poi è vero che in certi casi la misura del casellario è troppo severa" prosegue il rappresentante dei frontalieri. "Conosco ad esempio un uomo di 45 anni che non ha ottenuto il permesso G perché quando aveva 20 anni aveva fatto uso di cannabinoidi, reato che ai tempi era di natura penale, e ancora oggi questo figura sul suo casellario."

"Adesso questa persona potrà venire a lavorare in Svizzera, ma insieme a lui anche il pregiudicato che fino a poco fa faceva attività illegali" afferma Sebastiani. "Io il casellario l'avrei lasciato."

"Ce la farò ancora ad andare alla Manor?"

Sebastiani avrebbe quindi lasciato l'obbligo del casellario, anche perché la nuova tassazione che colpirà i frontalieri sarà ben più scocciante di una giornata in tribunale.

"Dobbiamo ancora capire bene cosa comporterà questa nuova tassazione" dichiara. "Perché se dovesse esserci una tassazione importante sui redditi medio-alti, vuol dire che il Ticino rischia di perdere persone con know how ed elevate capacità professionali. Chi pagherà più tasse sono coloro che guadagnano bene, non quelli che hanno contratti da stagisti a meno di 2'000 franchi al mese e che quindi avranno una tassazione pari a zero. Inoltre il frontaliere, dovendo pagare più tasse, vedrà ridursi il potere di acquisto e non potrà quindi più spendere in Svizzera. Io ad esempio vado alla Manor a comprare i formaggini della Valle di Muggio, ma poi, ce la farò ancora?"

"In molti stanno valutando di andarsene dal Ticino"

"In molti - ingegneri, ricercatori e via dicendo - hanno già detto che stanno valutando di andarsene dal Ticino" afferma Sebastiani. "Si tratta di persone che prendono stipendi alti, 9-10mila franchi al mese, che non vedono il motivo di pagare oltre il 34% di tassazione."

"Questa nuova tassazione dei frontalieri rischia quindi di mettere in difficoltà anche il Ticino, che perderebbe così molti lavoratori qualificati" ribadisce Sebastiani.

"E se 20 o 30'000 frontalieri dovessero trasferirsi in Ticino?"

Questi lavoratori qualificati, secondo il rappresentante dei frontalieri, potrebbero però anche decidere di trasferirsi in Ticino. "Ma anche in questo caso il vostro Cantone avrebbe degli effetti negativi, in primo luogo l'aumento degli affitti. Vi immaginate cosa significa se domani 20 o 30'000 frontalieri decidessero di prendere casa in Ticino? I prezzi salirebbero, e non solo per noi, ma anche per i residenti."

"La situazione peggiorerà, sia per noi che per voi"

Sebastiani è dunque convinto che con la decisione odierna del Consiglio di Stato ticinese si va verso un peggioramento della situazione sia per i frontalieri che per il Canton Ticino.

"Le ditte ticinesi rischiano di avere degli ammanchi, probabilmente non potranno più stare sul mercato" conclude Sebastiani. "E se poi dovesse entrare in vigore anche Prima i nostri... Il Mendrisiotto diventerebbe com'era prima degli anni '70, quindi la desolazione."

AS

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