
Aida, l’associazione “idea autogestione” che nel dicembre 2002 aveva firmato la convenzione tra città, cantone e autogestiti a nome di questi ultimi, prende posizione sullo sgombero dell’ex-Macello, prendendo atto che “la pressione sulla comunità autogestita aumenta e di pari passo l’assemblea del CSOA si organizza”, per cui l’associazione “deplora il braccio di ferro con cui la città vuole portare avanti la soluzione finale”.
“Molinari pacifici se non provocati”
Si tratta dunque di un appello alla moderazione da parte di Aida, che deplora anche “questo modo di fare in continuità con gli atteggiamenti usati in campagna elettorale perché non c’è nessun oggettivo motivo per proseguire nell’intento dello sgombero!”, secondo l’associazione infatti “i Molinari hanno dato prova coi fatti che sono una realtà non bellicosa se non provocati. Hanno dato prova di organizzazione, di dibattito pubblico aperto sulle piazze della città”. Quello degli autogestiti dunque “è un mondo e una realtà da conoscere mettendo da parte i preconcetti e l’astio nei loro confronti anche se la loro visione di società è fortemente antagonista”.
AIDA ribadisce infine che “il primo passo è il riconoscimento, il diritto di cittadinanza dell’autogestione in città! Questo deve essere il primo atto ufficiale, poi i dettagli sono altra cosa e di tempo per un accordo ce n’è assai”.
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