
Il 30 ottobre un gruppo di una trentina di persone ha manifestato in Piazza Molino Nuovo esprimendo critiche sulla gestione della crisi sanitaria, si trattava di persone vicine al Centro sociale il Molino. Durante la manifestazione sono state imbrattate parti della piazza e una giornalista è stata aggredita.
Oggi un’interpellanza chiede lumi al Municipio sulla gestione di quella manifestazione. Il testo vede il consigliere comunale Udc Alain Bühler quale primo firmatario, ma è sottoscritto anche da Raide Bassi (Udc), Tiziano Galeazzi (Udc), Omar Wicht (Lega dei Ticinesi), Tobiolo Gianella (Plr), Angelo Petralli (Ppd), Marco Ferretti Ppd e Giovanni Albertini (Indipendente).
Secondo i consiglieri comunali la polizia comunale “non ha ritenuto necessario un intervento sul posto, nemmeno dopo la chiamata da parte della malcapitata aggredita a testate da una manifestante e tanto meno a seguito di svariate chiamate da parte dei cittadini abitanti della zona. Secondo informazioni da noi raccolte, la Polizia era però presente “in borghese” per monitorare la situazione”, si legge.
“Ci troviamo dinanzi all’ennesimo caso, l’ultimo di una lunga lista, nel quale gli ex molinari spadroneggiano impuniti in Città, sprezzanti delle leggi e dei regolamenti, che tutti i comuni cittadini sono chiamati a rispettare, senza alcun timore di utilizzare la violenza e senza alcun rispetto per la quiete pubblica”, continuano.
Per questo al Municipio di Lugano viene chiesto:
1) La manifestazione era stata autorizzata?
2) Per quale motivo la Polizia non è intervenuta a seguito delle chiamate da parte della giornalista e dei cittadini domiciliati nella zona?
3) È confermata da parte del Municipio la presenza di agenti di polizia in borghese? In caso affermativo, quanti e di quali corpi (comunale e/o cantonale)?
4) Sono stati identificati i manifestanti? Se sì, verranno perseguiti per le loro azioni e saranno chiamati a coprire le spese di ripristino degli edifici e delle strutture imbrattate?
5) Il Municipio per quanto ancora è intenzionato ad accettare simili azioni?
6) Per quanto riguarda la convenzione in vigore tra la Città, il Cantone e gli autogestiti, è ammissibile una sua disdetta unilaterale sulla base del continuo non rispetto delle norme comunali, cantonali e federali?
7) In merito ai lavori di ristrutturazione dell’ex Macello, chiediamo al Municipio di comunicare al Consiglio comunale la roadmap per l’inizio e la conclusione dei lavori, comunicando date, azioni e termine di consegna dell’opera alla cittadinanza.
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