
Dopo la decisione odierna del Municipio di Lugano gli autogestiti del CSOA il Molino hanno convocato un assemblea pubblica alla Foce del Cassarate a partire dalle 14:00 di sabato pomeriggio. Nel volantino, diffuso su internet, si legge “ognun* sarà liber* di esprimersi e autodeterminarsi negli spazi che ritiene opportuni, nel rispetto delle sensibilità di ciascun*”. Nessuna menzione alle norme anti-Covid, che nel testo vengono anzi attaccate in quanto “fomentano ulteriore diseguaglianza tra chi opprime e chi subisce l’oppressione, forzando ancora di più il meccanismo di controllo e di gestione delle persone, dei corpi, degli spazi e dei territori”.
“Sempre più necessaria l’autogestione”
Per questo “siamo convint* che per uscire da questa situazione sia urgente una ripresa dal basso dei principi di autogestione e di autodeterminazione” e “pensiamo di poterci dare, anche in questa situazione di crisi sanitaria, le forme e le pratiche per poter tornare a riconoscerci sui sentieri del conflitto”. Inoltre, si legge, “rifiutiamo con forza che questa situazione possa essere utilizzata per securizzare ulteriormente gli spazi cittadini e non, per estendere nuove forme di controllo e di isolamento, per deregolamentare ulteriormente la giornata lavorativa, per accrescere e nascondere la violenza razzista e patriarcale, per sgomberare gli spazi di autogestione e implementare le vecchie forme estrattiviste ed ecocide del sistema tecnoindustriale”.
“Non esiste autogestione buona o cattiva”
Gli occupanti dell’ex Macello dichiarano inoltre che “non è nostra intenzione lasciarci portare nella divisione dei/delle buone responsabil* e dei/delle cattiv* distruttrici. Dell’autogestione buona e di quella cattiva. L’autogestione e l’autodeterminazione sono pratiche sperimentali in divenire – non esenti da errori e incompletezze certamente – che continueranno a inventarsi e a marcare le contraddizioni del sistema. Con la costante consapevolezza di ritenere la venerata “normalità” pre e post covid, un luogo inabitabile, putrido, ingiusto e discriminatorio”.
Issata la bandiera nera
“In caso di pioggia”, si legge infine nel comunicato, “l’Assemblea si terrà all’interno del Centro sociale autogestito il Molino”. Centro autogestito sul quale questo pomeriggio, a seguito della decisione del Municipio, è stata issata una bandiera nera.
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