
Durante la puntata interamente dedicata alle comunali di Lugano, i temi non sono mancati questa sera a Piazza del Corriere, a cominciare dalla situazione finanziaria della città, ai nuovi progetti in cantiere, all’ente autonomo del LAC, fino alla tassa di collegamento e alla spinosa questione dei molinari all’Ex Macello. Quest’ultimo punto è quello che ha maggiormente scaldato gli ospiti di Gianni Righinetti. Bisogna farli restare oppure no?
Per Michele Foletti la città non può più permettersi di "una zona franca dove ai genitori o ai poliziotti non è permesso di entrare”, ha dichiarato il municipale, citando l’esempio di genitori disperati che sono stati presi a sassate per aver cercato di riprendersi il figlio presso il centro autogestito. “Una situazione del genere non è più tollerabile” ha continuato Foletti, lasciando intendere che si rischia di arrivare a disordini come quelli scoppiati settimana scorsa presso il centro Reithalle di Berna.
La visione è stata condivisa dal democentrista Alain Bühler, secondo cui è necessario lanciare un ultimatum ai molinari: “L’ultimo decennio di convivenza è stato costellato da eventi non autorizzati, danneggiamenti e persino aggressioni. L’Ex-Macello deve tornare alla città per avviare progetti di pubblica utilità. Non dobbiamo avere paura delle conseguenze di un loro sgombero”.
Per il candidato di “Lugano per tutti” Sergio Dell’Acqua, che ritiene la problematica di grado secondario per la città, il fatto che si conosca l’attuale ubicazione degli autogestiti, è invece un fattore rassicurante: “Per lo meno sappiamo dove sono. Se dovessimo toglierli dall’ex Macello, li troveremmo ovunque e difficilmente potremmo controllarli".
A smorzare ulteriormente i toni ci ha pensato Cristina Zanini Barzaghi: “Prima di affermare che vanno spostati, bisogna capire cosa vogliamo fare di quel sedime. Sul tavolo ci sono diversi progetti, a partire della proposta di creare un museo di storia naturale. Inoltre è importante continuare il dialogo con gli autogestiti, anche se non è sempre così facile. Di problemi di ordine comunque ne abbiamo di ben peggiori in altri luoghi” ha fatto intendere la municipale.
La municipale socialista si è anche espressa sulla proposta odierna, anticipata da Tele Ticino, del ministo Claudio Zali di voler dividere il credito sulla viabilità del nuovo quartiere di Cornaredo in due tranches. “Mi sembra un’uscita estemporanea che dimostra una completa mancanza di lungimiranza del progetto” ha dichiarato. Anche Foletti ha affermato che “si rischia di fare un pasticcio”, poiché si mette in discussione un accordo siglato tra cantone e comuni nel 2013. “Io ci andrei con i piedi di piombo”.
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