Cerca e trova immobili
Ticino
Molestie sul lavoro, donne PPD deluse dal Gran Consiglio
Foto Chiara Zocchetti
Foto Chiara Zocchetti
Redazione
6 anni fa
L’associazione ha espresso disappunto in merito alla decisione del 24 settembre

È un comunicato carico di delusione quello divulgato dall’Associazione donne PPD, in merito alla decisione del Gran Consiglio di giovedì 24 Settembre di non istituire una Commissione d’inchiesta per verificare l’operato dell’amministrazione cantonale in relazione a molestie sessuali subite dalle stesse collaboratrici cantonali sul posto di lavoro. Una mancanza di azione che non è piaciuta alle donne PPD, che ritengono vi sia una “necessità di verificare che all’interno dell’amministrazione pubblica vi siano comportamenti omertosi” dato che le molestie “nascono purtroppo in un clima culturale e aziendale di tacita connivenza e sopportazione di comportamenti inidonei”. Una situazione considerata intollerabile.

Il comunicato prosegue esprimendo preoccupazione riguardo la decisione del Gran Consiglio, presa per non causare ulteriori sofferenze alle vittime delle violenze, denotando così, sempre secondo le donne PPD, una mancanza di fiducia nella propria capacità “di gestire in modo opportuno un tema tanto importante e al tempo stesso delicato”.

Senza commissione d’inchiesta, l’associazione si chiede dunque come il Gran Consiglio intende “provvedere ad un’analisi attenta e super partes della propria gestione” riguardo “l’atteggiamento generale nei confronti delle molestie sessuali all’interno della propria organizzazione”.

“L’individuazione di eventuali problemi all’interno delle istituzioni pubbliche nella gestione delle molestie sessuali, a fronte di un caso emerso chiaramente, rimane dunque ad oggi senza soluzione, così come il problema istituzionale di un Parlamento che ci sembra non si fidi dei propri organi” prosegue il comunicato, terminando con due richieste dirette al Gran Consiglio:

- la prima è quella di “non lasciar cadere nel nulla la questione molestie sessuali in seno all’amministrazione pubblica, rivedendo seriamente quei processi di denuncia e intervento tempestivo che consentano un’adeguata sorveglianza all’interno delle amministrazioni cantonali affinché le molestie sessuali, così come ogni altra forma di lesione della dignità delle lavoratrici non si verifichino e comunque non vengano tollerate”;

- mentre nella seconda viene chiesto “che si faccia un’analisi seria sulle modalità di funzionamento e azione delle commissioni parlamentari d’inchiesta affinché questo strumento previsto dall’ordinamento cantonale non perda il proprio importante ruolo di presidio di verifica e controllo”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata