Cerca e trova immobili
Ticino
Molestie sessuali sul treno: il Ministero smentisce!
Molestie sessuali sul treno: il Ministero smentisce!
Molestie sessuali sul treno: il Ministero smentisce!
Redazione
11 anni fa
Gli inquirenti bacchettano la RSI, che ribatte: "Fatti verificati". Potrebbe essere stata una questione di droga

In un comunicato odierno, la Direzione del Ministero Pubblico smentisce la notizia riferita ieri sera dalla RSI (Notiziari, RG e cronache regionali serali) sulla presunta aggressione a scopo sessuale su un treno regionale diretto a Lugano, ai danni di una giovane da parte di 4 cittadini africani.

La notizia, così come riferita, non corrisponde alla realtà dei fatti accertati dagli inquirenti.

Il Ministero pubblico auspica che la direzione della RSI richiami i suoi corrispondenti della cronaca giudiziaria, a maggior rigore giornalistico e ad attenersi scrupolosamente alle norme deontologiche sulla ricerca e verifica della veridicità delle notizie, evitando così di suscitare nella popolazione deprecabili e ingiustificabili allarmismi. Il Ministero conclude scrivendo che l'inchiesta prosegue per stabilire l'effettiva entità penale dell'accaduto.

Dal canto suo la RSI ha pubblicato stamattina un nuovo articolo per confermare l'intervento di Polizia, l'altroieri dopo le 20, a seguito della segnalazione di un tentato abuso su un treno regionale, e il fermo di quattro persone di origine africana.

"Al momento della diffusione della notizia" aggiunge la RSI, "tutti i fatti riportati erano verificati."

Si è quindi in attesa di una versione più chiara di quanto effettivamente accaduto sabato sera sul treno tra Chiasso e Maroggia. Stando a nostre informazioni, piuttosto che di una vicenda di molestie sessuali, potrebbe trattarsi di una questione di droga. Sembra infatti che la donna, alterata al momento dei fatti e già nota alle forze dell'ordine per infrazioni alla Legge federale sugli stupefacenti, si rifornisse da uno degli africani arrestati.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata