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Ticino
Molestie e mobbing al lavoro: “Servono nuovi strumenti”
Foto Shutterstock
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Filippo Suessli
6 anni fa
Informazione, procedure e garanzia di anonimato, così una mozione vuole prevenire gli atti contro l’integrità della persona sul posto di lavoro

Per prevenire le molestie e più in generale tutti gli atti contro l’integrità delle persone sul luogo di lavoro occorre fare di più. È quanto pensa il Partito socialista che ha inoltrato una mozione in tal senso, chiedendo al Consiglio di Stato di migliorare l’informazione, le procedure e le eventuali sanzioni.

In particolare, il testo che vede come primo firmatario Ivo Durisch, chiede che sia elaborato un codice di comportamento che i dipendenti dovranno firmare all’assunzione, così da informare tutto il personale delle aziende sulle conseguenze di atti simili sul posto di lavoro.

Oltre a una migliore informazione, l’atto parlamentare chiede che siano definite le procedure da seguire, siano definite le persone di riferimento all’interno delle ditte e che sia garantito l’anonimato alle presunte vittime.

Infine al governo si chiede che siano istituiti “chiari meccanismi procedurali e legali” e che sia garantita “l’applicazione delle sanzioni”. Secondo i firmatari dovrebbe infine essere dato mandato al Gruppo stop molestie di creare “uno sportello disponibile per tutti coloro che hanno bisogno di informazioni e/o di un sostegno e/o di un accompagnamento individuale”.

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