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Ticino
Mogno, la chiesa è patrimonio di tutti
Mogno, la chiesa è patrimonio di tutti
Mogno, la chiesa è patrimonio di tutti
Redazione
8 anni fa
Folto pubblico alla cerimonia per la tutela cantonale dell’opera disegnata da Mario Botta

Con il suo inserimento nella lista dei beni culturali d’interesse cantonale, la chiesa di San Giovanni Battista a Mogno è ora un patrimonio di tutti i ticinesi. Un patrimonio «tra cielo e territorio», che è testimonianza della forza distruttiva della natura – l’edificio sacro inaugurato nel 1996 è sorto, lo ricordiamo, sulle rovine della chiesa seicentesca distrutta da una valanga nel 1986 –, ma anche simbolo di rinascita, nonché di rilancio delle regioni periferiche, come evidenziato ieri dal sindaco di Lavizzara Gabriele Dazio, dal consigliere di Stato Claudio Zali, dal presidente della Fondazione chiesa di Mogno Davide Keller e dall’architetto Mario Botta durante la cerimonia organizzata per sottolineare l’istituzione della tutela cantonale dell’opera. Cerimonia svoltasi alla presenza di autorità cantonali, comunali e di un folto pubblico e che si è aperta con una messa celebrata dal vescovo Valerio Lazzeri, con l’accompagnamento musicale della Corale parrocchiale San Martino di Camorino.

«Se oggi siamo qui riuniti il merito è fondamentalmente di due attori: l’architetto Giovan Luigi Dazio, che, poco più di due anni fa, a nome dell’Associazione per la ricostruzione della chiesa di Mogno presentò al Dipartimento del territorio (DT) la non semplice ma modesta richiesta di includere l’opera fra i beni culturali d’importanza cantonale, e il consigliere di Stato Claudio Zali, il quale, dopo soltanto pochi mesi, comunicò al Municipio di Lavizzara l’approvazione di tale proposta», ha ricordato il sindaco. «L’ottenimento di questo importante riconoscimento – ha aggiunto – è la conferma che 22 anni fa l’uomo consegnava al nostro territorio un elemento del tutto particolare e di particolare pregio».

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