
Decine di lettere che annunciano le espropriazioni di terreni tra Lumino e San Vittore sono arrivate ai cittadini della zona. La firma è dell’Ufficio Federale delle Strade. Ma quali sono le motivazioni? Eccole, in anteprima. Questo è il progetto (da oltre 20 milioni) di rinaturalizzazione degli argini della Moesa fra Lumino e San Vittore. Un progetto, spiega Ustra a TeleTicino, che verrà pubblicato ufficialmente solo il mese prossimo e che fa parte delle misure di compenso ecologico per la circonvallazione di Roveredo e per l’allargamento dell’autostrada Castione-Roveredo.
Il problema, sottolineato dai residenti, è triplice: oltre agli espropri e alla quasi totale assenza d’informazioni alla popolazione, la paura è che un luogo oggi frequentato da giovani e famiglie, ricco di spiaggette, ruscelli, campi e sentieri di bosco sia destinato a cambiare radicalmente volto, perdendo le proprie caratteristiche.Fra le misure previste: il rafforzamento degli argini del fiume con innesto di due rampe per alimentare diversi biotopi che verranno costituiti ex novo. L’abbattimento estensivo degli alberi (solo in parte ripiantati). Oltreché la realizzazione di alcune opere infrastrutturali fra cui il recupero della discarica esistente.Ma la gente del posto ci ha fatto capire che non rimarrà con le mani in mano. È fra loro c’è già chi, su un possibile ricorso, non ha dubbi…
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