
A fine maggio il Municipio di Chiasso ha preso carta e penna e ha scritto a Berna. Alla ministra Simonetta Sommaruga. Per dirle che il Centro asilanti di via Motta va chiuso e spostato.La riposta da Palazzo federale - come anticipano laRegione e il CdT - è giunta ieri. Firmata: Simonetta Sommaruga. Riassunto della sua posizione: per ora il Centro di registrazione e procedura per richiedenti l’asilo non si sposta da via Motta. Insomma: picche.Ma uno spiraglio c'è. Perché in futuro, aggiunge Sommaruga, se ne potrà discutere. Per dirla in breve la risposta della consigliera federale non chiude tutte le porte al trasferimento invocato dall’autorità comunale. Certo però i tempi non saranno brevi. Perché la responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia intende ridefinire la politica dell'asilo a livello federale. E la riforma, sul piano logistico, della politica d’asilo in Ticino farà dunque parte di un discorso molto più ampio.Per il momento la Confederazione ci mette impegno e disponibilità. A cominciare dall’istituzione di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione e del Cantone al quale è stato affidato il compito di valutare le soluzioni alternative possibili e di individuare i luoghi idonei per un nuovo Centro asilanti. E in linea di conto entreranno le infrastrutture sportive e gli immobili di carattere militare. E secondo quanto anticipa il Tages-Anzeiger la Confederazione avrebbe già individuato tre caserme che potrebbero fare al caso. In tre cantoni diversi: Berna, Grigioni e Uri.
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