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Ticino
"Moda come messaggio culturale e possibilità per i giovani"
Redazione
12 anni fa
Presentata oggi a Lugano la Camera Nazionale della Moda, con un'attenzione particolare agli stilisti ticinesi.

Oggi a Lugano si è presentata la Camera Nazionale della Moda.

"Si tratta di una associazione no profit e rappresenta i più alti valori culturali e artistici della moda nel mondo promuovendo l’ immagine del “Made in Switzerland” in Patria e all’ estero." spiega la responsabile della pubbliche relazioni Kathya Bonatti, la quale si occupa di moda etica in quanto Vegana e animalista. "Creaiamo sinergie professionali e formative per i giovani creatori di talento, favorendo i rapporti con le istituzioni e le organizzazioni nazionali ed internazionali, veicolando il patrimonio creativo ed esaltando l’ estro e la genialità. Frenando la concorrenza sleale e la contraffazione. Esaltando la promozione del territorio e rafforzando l’ immagine della Svizzera nel mondo." 

Il presidente è Franco Taranto, il vice Matteo Poretti, la segretaria generale Sara Beretta Piccoli, e la struttura nazionale ricalca quella della Svizzera, "con rappresentanti delle varie zone, da quella ticinese a quelle tedesca e francese." 

Fra le iniziative proposte, l'Accademia della Moda, la Swiss Fashion TV e lo Swiss Fashion World Magazine. Nel corso della conferenza stampa, saranno presentati tre abiti. "Il primo rappresenta Via Nassa, e lo indosserò io stessa" racconta Kathya Bonatti. "La stilista è Dea Semadeni, mentre l'abito di San Gallo è disegnato da Fiorenza Rivera e quello del canton Vaud da Marco Lorenzo Simona." Tutti ticinesi, dunque, anche i modelli.

Il foulard con il logo Helvetia diverrà invece il simbolo della Camera Nazionale della Moda. Ci si muove, insomma, fra classicismo e modernità. "Per esempio, l'abito di Via Nassa non rappresenta l'origine dei pescatori ma la via più commerciale della città, in chiave moderna. Il foulard invece ricalca la tradizione." 

In particolare, l'obiettivo della Camera Nazionale della Moda è veicolare l'immagine della moda non solo come consumismo ma come qualcosa di intramontabile, un linguaggio che parla a sè stessi ed altri comunicando genialità. "Ciò che colpisce la sensibilità degli altri crea sempre posti di lavoro", afferma Bonatti, parlando delle possibilità di impiego per i giovani, uno degli scopi dell'associazione. "Cerchiamo di dare possibilità professionali agli stilisti ticinesi, facendo in modo che abbiano gli strumenti per essere conosciuti, con un aiuto pratico."

Importante è anche promuovere la Svizzera nel mondo. "È un richiamo al territorio anche dal punto di vista culturale, basti pensare al Fox Town che è un'attrattiva notevole. Vogliamo avvicinare i cittadini a questo concetto, attraverso manifestazioni come La settimana della Moda, eventi a cui sono sempre presenti anche delle personalità."

Numerose sono le sinergie con altre Camere della Moda europee e con le istituzioni, per la promozione della moda quale simbolo nazionale nei suoi più alti valori, e come veicolo di messaggi positivi quali pace, benessere, scambio culturale e rete fra le nazioni. A questo proposito, "alcuni nostri giovani stilisti sono stati inviati in Cina e prossimamente potranno anche svolgere degli stages in Olanda." 

Erano presenti oggi a Lugano il presidente del Consiglio Comunale cittadino Giampiero Cambrosio, l'ambasciatore generale italiano Marcello Fondi e la rappresentante della Camera di commercio italiana in Svizzera Marina Bottinelli

PB

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