
Sono iniziate ieri a Bellinzona le audizioni fiume che tenteranno di far chiarezza sui presunti casi di mobbing in seno alla Polizia Comunale e di cui sarebbe colpevole il comandante della polizia della capitale, Ivano Beltraminelli. Le vittime sarebbero due subalterni. Lo riferisce oggi il Corriere del Ticino.Alla presenza dei legali e di fronte alla commissione composta tra gli altri anche da Decio Cavallini, Flavia Marone e coordinata da Filippo Gianoni, i presenti hanno confermato in sostanza quanto già dichiarato in sede degli accertamenti preliminari.Ricordiamo che i due agenti vittime del presunto mobbing sono un sergente ed un ispettore, i quali, avevano riferito ad un terzo collega quanto stesse succedendo. Il collega, a sua volta, ha segnalato al Municipio di essere anch’esso vittima di mobbing.Il comandante, da parte sua, nega di aver mai proferito frasi ingiuriose nei confronti dei due sottoposti e dei loro famigliari.Le audizioni proseguiranno per tutta la giornata ed è probabile che verranno sentite ulteriori persone.
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