
Mizar, ora o mai più. Questo, in sostanza, l'apello lanciato da Swiss Life, proprietaria dello stabile che dovrebbe ospitare una serie di laboratori di ricerca scientifica. Come anticipato dal Caffè, a inizio settimana la compagnia assicurativa ha inviato una mail al Municipio di Lugano per sapere se lo stabile verrà acquistato o meno dalla Città e dal Cardiocentro, che come ricorderete si era impegnato a partecipare all’operazione con 10 milioni di franchi. Cinque subito, e altri cinque, in due tranche, tra il 2021 e il 2026.
Insomma, evidenzia il domenicale, il progetto Mizar si trova bloccato in un vero e proprio pantano. Cui si aggunge l'interessamento dell’USI, che vorrebbe superare il momento di stallo ipotizzando un’operazione senza più il Cardiocentro e lasciando spazio all’insediamento e allo sviluppo di start-up.
Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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