
Continua a nascondersi, Mitra Djordjevic.
La donna serba, condannata all'ergastolo per essere stata la mandante dell'omicidio del marito Arno Garatti, avvenuto il 1° luglio 2011 a Daro, è riparata in patria e continua a non rispondere alle sollecitazioni provenienti dalla Svizzera.
L'ultima sollecitazione in ordine di tempo era giunta dalla Pretura di Bellinzona, alla quale si era rivolta la famiglia di Arno Garatti per chiedere l'annullamento del matrimonio tra i due (vedi articolo suggerito).
Il pretore Marco Ambrosini aveva concesso 30 giorni di tempo alla donna per rispondere, ma lei non ha dato segni di vita.
E quindi oggi sul Foglio ufficiale lo stesso pretore ha pubblicato una "notifica di atto giudiziario nella forma degli assenti", assegnando un nuovo termine di 30 giorni a Mitra Djordjevic per insinuare la sua risposta.
Molto difficilmente stavolta la donna risponderà. Intanto resta quindi ufficialmente sposata con l'uomo che ha fatto uccidere ormai quasi cinque anni fa.
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