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"Misure urgenti per le figure professionali dimenticate"
"Misure urgenti per le figure professionali dimenticate"
"Misure urgenti per le figure professionali dimenticate"
Redazione
6 anni fa
Il deputato Nicola Corti chiede al Governo indennità mensili per indipendenti e persone impiegate dalla propria Sagl

Introdurre un'indennità mensile massima di 4410 franchi (l'80% dell'utile netto) per quei lavoratori indipendenti il cui reddito è fortemente diminuito a causa della pandemia e aumentare la somma forfettaria di 3320 franchi concessa dal Consiglio federale nei confronti dei collaboratori che occupano una posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro nella loro azienda, fino ad un importo massimo di CHF 5'880.00, secondo le condizioni dell'assicurazione contro la perdita di guadagno (fino all'80% dell'ultimo salario dichiarato AVS, al massimo CHF 196.00 al giorno). Sono le misure proposte dal deputato socialista Nicola Corti in una mozione urgente al Consiglio di Stato, al quale chiede delle misure improrogabili a sostegno anche dei lavoratori in proprio, colpiti economicamente dalle misure per reagire alla pandemia in corso.

Il Consiglio federale, fa notare Corti, ha previsto delle compensazioni per perdita di guadagno "limitate alle sole attività imprenditoriali indipendenti che hanno subìto delle perdite causate direttamente dalla decisione del Consiglio federale di chiudere attività quali commerci, bar, ristoranti, ecc". Risultano invece esclusi da queste misure "tutti i professionisti a statuto indipendente che subiscono delle importanti perdite sulla loro cifra d’affari (CA) sebbene imputabili ai provvedimenti adottati dal Consiglio federale. È il caso di tassisti, fisioterapisti o di professioni liberali quali artigiani, imprenditori di prodotti locali, fotografi, disegnatori, grafici, designer, architetti, avvocati, ingegneri ecc".

Corti ritiene inoltre inaccettabile il limite di 3'320 franchi previsto per le persone impiegate dalla propria Sagl ma assimilabili ad un datore di lavoro. "Questo tipo in particolare di società ha per sua natura risorse limitate e risulta in ogni caso ingiusto che la compensazione prevista per salariati dell’azienda, pari a 196.00 franchi al giorno quale indennità massima per perdita di guadagno, sia praticamente il doppio rispetto a quella massima estesa ai titolari che risultano impiegati nella stessa realtà imprenditoriale: titolari chiamati a pagare i contributi ma che così subiscono una manifesta disparità di trattamento".

Il deputato propone quindi di prendere esempio da alcuni esperimenti di città d'Oltre Gottardo, come Zurigo e Basilea, così come da una recente proposta adottata per l'intero Canton Vallese, "trattandosi delle compensazioni previste per l’attività indipendente e per gli impiegati di Sagl il cui statuto è assimilabile a quello di datori di lavoro". 

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