
Cosa fare per arginare l'invasione di "padroncini" e dei lavoratori distaccati? Lo chiedevano le organizzazioni economiche SSIC, USM, Suisstec, AIET, ASFMS e ASP ma anche i sindacati OCST e UNIA.Oggi il Governo risponde: "Il Consiglio di Stato risponde alle organizzazioni economiche e ai sindacati Nella sua seduta odierna, il Consiglio di Stato ha preso posizione sulla lettera congiunta inoltrata – lo scorso 7 giugno – dalle organizzazioni economiche SSIC, USM, Suissetec, AIET, ASFMS, ASP e dai sindacati OCST e UNIA, sul tema delle misure per contrastare l’aumento dei lavoratori distaccati e dei padroncini".Inoltre: "In primo luogo, il Consiglio di Stato ricorda come sul tema della salvaguardia del lavoro indigeno sia attualmente in elaborazione – in seguito ad analoghe sollecitazioni, giunte dal mondo del lavoro negli scorsi mesi – un rapporto preliminare a cura dei Dipartimenti interessati. I risultati di tale approfondimento dovrebbero potere essere consegnati entro la fine del prossimo mese di agosto e contenere anche alcune proposte di misure restrittive"."Tra gli obiettivi della raccolta di informazioni, oltre all’elaborazione di misure puntuali per contrastare distorsioni del mercato del lavoro e situazioni di concorrenza sleale, vi è anche l’elaborazione un pacchetto di misure da sottoporre alla Confederazione. Per ulteriori dettagli, riproduciamo qui di seguito il testo integrale della presa di posizione del Consiglio di Stato".Le domande delle associazioni e i sindacati, così come le risposte del Governo in modo dettagliato le si trovano nel file allegato.
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