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Ticino
Misure e telelavoro colpiscono i benzinai
Marco Jäggli
6 anni fa
Meno persone in giro e meno frontalieri gravano sui distributori del Mendrisiotto, che a volte devono accontentarsi di poco più di 100 franchi in un weekend

100 euro, questo quanto incassato nello scorso weekend dal Garage San Giovanni di Mendrisio, come conferma Luigi Ferrara, dipendente della carrozzeria, ai microfoni di Teleticino. Weekend che di solito è molto positivo, ma in cui si è sono sentiti gli effetti del semi-confinamento: la gente esce meno e quindi consuma meno benzina.

Calano i frontalieri, quindi gli introiti
A questo si aggiunge anche un crollo degli incassi in settimana, dovuto al telelavoro. Se la diminuzione dei traffico transfrontaliero per molti è un effetto positivo di questa misura, non lo è per chi vende carburanti. Complice anche la chiusura del Foxtown: “La situazione è abbastanza critica”, spiega Ferrara, “per noi sono soldi in meno in cassa. In particolare il sabato e la domenica con l’apertura dei negozi erano molti i frontalieri che si fermavano a far benzina”.

Mai così male prima
A memoria di Luigi Ferrara, è la prima volta che gli affari sono andati così male: “Questo edificio è presente a Mendrisio da più di 60 anni. Un momento così critico non l’abbiamo mai passato. Ciò non toglie che non vogliamo restare indietro con il progresso, già oggi abbiamo fatto delle correzioni importanti con delle nuove casse e l’automatico”.

La benzina in Svizzera conviene meno
Dal primo di gennaio inoltre sono cambiate le regole del gioco, che hanno intaccato anche i prezzi: per un italiano spesso non è più così conveniente far benzina in Svizzera. Anzi, potrebbe essere addirittura svantaggioso: “Noi speriamo che la situazione ritorni come gli anni scorsi”, spiega Ferrara, “ma con il cambiamento dei prezzi il frontaliere è meno incentivato a fare benzina da noi”.

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