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Bellinzona
Misure di risparmio, oltre 4mila persone in piazza contro i tagli
© Ticinonews
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Redazione
3 anni fa
La giornata di mobilitazione indetta dai sindacati ha radunato una rumorosa folla a Bellinzona. Ghisletta (VPOD): “Vogliamo rendere attenta la popolazione e la politica sulla situazione che si sta creando con tutti questi tagli”.

“Basta tagli sociali”, “I docenti non sono limoni”, “Vergogna”. Sono alcuni degli slogan esposti oggi dalle migliaia di persone scese in strada a Bellinzona per opporsi “fermamente” al taglio salariale del 2% per i salari superiori ai 60'000. I dimostranti che stanno aderendo alla mobilitazione promossa dai sindacati contro la manovra e i tagli nel sociale prospettati dal Consiglio di Stato per rientrare dal deficit dei conti cantonali, si sono riuniti in Piazza Governo. Tra le rivendicazioni anche la piena compensazione del carovita.

Ghisletta: “Una mobilitazione pensata per tutti i tagli”

La giornata di mobilitazione “è stata indetta per contrastare le misure del preventivo 2024 che andranno a incidere sugli stipendi dei dipendenti cantonali, sia con una riduzione effettiva del valore dei salari, sia con una mancata compensazione del carovita”, ha detto ai microfoni di Ticinonews il segretario del VPOD Raoul Ghisletta. Una mobilitazione pensata anche “per tutti gli altri tagli che colpiscono il settore sanitario, quello sociale e l’efficacia dei servizi pubblici, nonché la scuola”. Con questa dimostrazione si intende “rendere attenta la popolazione e la politica sulla situazione che si sta creando con tutti questi tagli”.

Daniel: “Governo e Parlamento propongano delle soluzioni più digeribili”

“Siamo qui per dire a tutti che siamo contrari a questi tagli e che le misure devono essere diverse”, ha ribadito il vicesegretario OCST Xavier Daniel. “Contestiamo la riduzione degli stipendi e siamo contro al taglio dei budget, perché comporterà una riduzione dei servizi”. Adesso “ci aspettiamo che Governo e Parlamento riflettano e propongano delle soluzioni che siano maggiormente digeribili e che abbiano soprattutto una visione a medio termine, perché il timore è che i tagli odierni costeranno molto di più in futuro”.

Bosco: "Stufi di essere considerati dei privilegiati"

“I lavoratori che rappresentiamo sono stufi di essere considerati dei privilegiati e di subire delle misure di risparmio”, ci ha spiegato Mattia Bosco, segretario del SIT. Misure di risparmio che andranno comunque trovate…  “Sicuramente. La popolazione vuole questo e la politica deve impegnarsi per trovare delle soluzioni, ma non tagliando i salari dei dipendenti”.

"In Governo stanno dormendo"

“La nostra società sta spremendo i docenti peggio dei limoni e quindi ci vuole un cambio", ha affermato uno dei manifestanti. "Penso che per i miei nipoti che insegnano oggi sarà molto dura. Per questo che sono qui: non per me ma per loro”. In Consiglio di Stato “stanno dormendo e parlano di questi tagli come se si trattasse di tagliare delle siepi, mentre invece graveranno sulle persone”.

Una lotta che proseguirà in futuro

I Sindacati VPOD, OCST e SIT invitano tutte e tutti a partecipare all'assemblea di lunedì 11 dicembre alle 20 a Bellinzona presso l’aula magna della Scuola Cantonale di Commercio, per decidere come organizzare scioperi e mobilitazioni adatti ad ogni settore e volti a ottenere “la piena compensazione del carovita”. Tale assemblea si svolgerà dopo l'incontro di inizio dicembre tra Governo e sindacati.

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