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Ticino
Misure di risparmio in dogana
Misure di risparmio in dogana
Misure di risparmio in dogana
Redazione
11 anni fa
Scatta da subito il blocco delle assunzioni di personale, mentre un ufficio doganale in Ticino chiuderà i battenti

È tempo di risparmi anche per il IV Circondario delle dogane, quello che ha la sua sede a Lugano.

In ossequio a quanto deciso a livello federale, a inizio 2016 l'Amministrazione federale delle dogane ha infatti dovuto adottare alcune misure mirate, tra le quali figura il blocco delle assunzioni per il personale civile, alfine di sfruttare le normali fluttuazioni del personale (mediamente 55 partenze all'anno).

Inoltre, come scrive oggi il Corriere del Ticino, durante quest'anno verranno chiusi dodici uffici doganali per l'importazione e l'esportazione di beni commerciali, uno dei quali si trova in Ticino, e ne riunirà altri due.

E si tratta solo delle prime misure di risparmio, dato che il Consiglio federale ha già avviato la procedura per il programma di stabilizzazione nel quadro del Preventivo 2017, che prevede alcune "rinunce a prestazioni".

Secondo le parole del direttore del IV Circondario Silvio Tognetti, si tratta di "misure incisive, che si ripercuoteranno sulle nostre prestazioni e avranno impatto sugli operatori economici."

Non vi sono comunque solo tagli in vista per l'amministrazione doganale. Si sta infatti attualmente elaborando un nuovo accordo doganale tra Italia e Svizzera in vista dell'apertura della nuova linea ferroviaria Mendrisio-Stabio-Varese, prevista a fine 2017. Tale accordo permetterà l'attivazione dei controlli sui treni da parte delle autorità doganali dei due Paesi, come già avviene ad esempio sulla tratta tra Lugano e Como grazie all'accordo firmato nel 1974. Un altro nuovo accordo tra Svizzera e Italia è stato invece firmato lo scorso 24 novembre e prevede l'istituzione di uffici per i controlli nazionali a Stabio e Gaggiolo, in modo da ridurre le fermate dei veicoli pesanti e i tempi di sdoganamento. In questo caso si rendono necessari dei lavori di ristrutturazione dell'infrastruttura doganale, dal costo per la Svizzera di circa 6 milioni di franchi, che dovrebbero prendere il via nel 2017.

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