
Contenimento di spese non prioritarie, sostituzione di partenti nella misura dell’80%, deroghe più restrittive delle autorizzazioni al periodo di attesa dei sei mesi per nominati, incaricati e ausiliari. Sono queste alcune delle 14 misure di risparmio comunicate negli scorsi giorni per iscritto dal Governo ai funzionari dirigenti. Lo riferisce laRegione. Ricordiamo che, oltre ai 79,5 milioni di franchi di disavanzo d’esercizio previsti nel preventivo cantonale 2023, il “decreto Morisoli” approvato dal popolo ticinese il 15 maggio prevede il pareggio dei conti cantonali entro il 2025 con misure di contenimento della spesa.
Le altre misure
Tra i punti elencati dal Consiglio di Stato nella missiva si parla anche di contenimento delle spese per il personale non limitate da Ppa (Piano dei posti autorizzati), di riduzione a 800'000 franchi del credito iscritto nel centro costi della Sezione risorse umane per le sostituzioni, del non rinnovo dei contratti per "ausiliari Covid" e di un’ulteriore riduzione del 10% dei restanti crediti per personale ausiliario e straordinario. Altri punti concernono la sospensione di nuove iniziative, la riduzione del 10 per cento dei mandati per onorari consulenze, incarichi e perizie e la limitazione dei contributi potestativi. Si procederà inoltre a un prelievo straordinario del 50 per cento dei fondi di capitalizzazione Uaa (Unità amministrative autonome) e a valutare la possibilità di attribuzione al fondo Swisslos di determinate spese attualmente previste in altri conti.
In conclusione
Il penultimo punto dell’elenco prevede l’aumento dei ricavi non fiscali dal punto di vista dei contributi in entrata, delle tasse causali quando le disposizioni in vigore fissano un minimo e un massimo e di altri ricavi. Infine, l’impatto finanziario delle misure dovrà essere comunicato alla Sezione delle finanze che provvederà alla modifica delle voci di preventivo.

