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Ticino
Misure di risanamento: il "programma" della Lega
Misure di risanamento: il "programma" della Lega
Misure di risanamento: il "programma" della Lega
Redazione
10 anni fa
Pur "condividendo gli obbiettivi tesi al riequilibrio dei conti pubblici", il gruppo parlamentare propone delle precisazioni in 8 punti

Dopo la presa di posizione del PS sulla manovra finanziaria di rientro (vedi suggeriti), anche la Lega dei ticinesi prende posizione. In un comunicato diffuso in mattinata la Lega dichiara di aver "preso atto delle misure di risanamento delle finanze cantonali proposte dal governo (vedi suggeriti) e ne condivide gli obiettivi tesi al riequilibrio dei conti pubblici". Tuttavia - come pubblicato sul domenicale il mattino della domenica - "il gruppo parlamentare, riunitosi oggi a Isone, tiene però a fare delle precisazioni in merito ad aspetti fondamentali della spesa pubblica". In particolare, pur condividendo in linea generale le misure di risanamento, il gruppo parlamentare della Lega propone quindi una sorta di programma in 8 punti, che viene ripreso qui sotto: 

"1) Niente tagli eccessivi nel sociale a scapito dei ticinesiIn questo momento di crisi la LEGA si oppone a misure eccessivamente incisive nei confronti del ceto medio ticinese. In particolare la LEGA si oppone all’introduzione del principio della partecipazione ai costi delle prestazioni di cura a domicilio. Questa misura graverebbe sui nostri anziani ed è dunque da abolire. La LEGA si oppone anche all’abolizione dell’art. 10 Rilocc e dunque all’abolizione delle indennità straordinarie di disoccupazione. Queste stesse indennità, intese come straordinarie, vanno date esclusivamente a ticinesi e residenti e quindi esclusi i permessi B".

"2) Asilanti : basta con il business dell’accoglienzaLa LEGA chiede la riduzione degli importi corrisposti alle pensioni dove alloggiano gli asilanti. Questo per limitare quello che ormai è diventato il « business dell’accoglienza ». Inoltre la LEGA chiede che le spese cantonali in questo ambito vengano plafonate. Il Cantone deve spendere solo quanto ci viene riversato dalla Confederazione e non un centesimo di più".

"3) Permessi per stranieri : chi vuole venire in Ticino deve pagare di più. La LEGA chiede un aumento considerevole delle tasse per il rilascio, il rinnovo e la modifica dei permessi per stranieri".

"4) Aggregazioni : basta regali ai comuni recalcitranti. La LEGA chiede di mantenere nella sostanza il taglio previsto dal governo riguardante i contributi di GeoLocalizzazione. I progetti aggregativi vanno così sostenuti per poter proiettare questo Cantone verso il futuro e per poter migliorare l’efficacie e l’efficienza dell’amministrazione pubblica".

"5) DECS: basta con la politica culturale dello champagne e caviale ! La spesa pubblica in ambito culturale rappresenta per un cantone in crisi economica come il Ticino, una spesa paragonabile ad una « bottiglia di champagne quando in tavola manca il pane » . È ora di modificare questa deriva e di tagliare spese accattivanti ma superflue che non riescono a creare un vero indotto. Si chiede dunque il trasferimento completo del contributo OSI dalle uscite del Cantone a quelle del fondo Swisslos. La stesso processo di trasferimento si chiede per altre attività altamente deficitarie come la Pinacoteca Züst".

"6) Amministrazione : si inizi a risparmiare nella Cancelleria e nel CSI. La LEGA chiede una revisione complessiva dell’amministrazione a partire in particolare da due settori che più di altri sembrano spendere troppo e non essere efficaci. La Cancelleria dello Stato deve rivedere i propri compiti e le proprie spese che raggiungono ormai quasi 30 milioni. Riteniamo che una spesa intorno ai 20 milioni sia più che adeguata per i compiti della stessa. Lo stesso discorso vale per il CSI che spende ora quasi 40 milioni, senza che a questa spesa corrisponda un effettivo risparmio nell’amministrazione in termine di digitalizzazione ed efficienza. Da eliminare inoltre la figura degli ispettori scolastici ormai superflui con l'avvento delle direzioni scolastiche e quella dell'architetto cantonale".

"7) Basta ai permessi B in assistenza. La LEGA propone come misura aggiuntiva di risparmio l’inserimento di un articolo teso a limitare l’accesso all’assistenza ai permessi B. Si vuole inserire un tetto massimo complessivo per ogni permesso B per un totale di 15 mila franchi. Oltrepassato questo tetto le prestazioni sociali devono interrompersi".

"8) taglio dei finanziamenti all'IREE qui ogni commento pensiamo sia superfluo".

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