
Il canyoning torna a far discutere. Dopo l’incidente del 48enne lituano nella Valle di Lodrino, Raoul Ghisletta, Carlo Lepori e Fabrizio Sirica (PS) inoltrano una mozione al Consiglio di Stato per chiedere di preparare una base legale che imponga alle persone che fanno canyoning e altri sport rischiosi in Ticino l’ottenimento di un certificato cantonale di formazione in materia di sicurezza o, in alternativa, di essere accompagnate da una guida formata riconosciuta dal Cantone.
Questo perché, “in Ticino nel corso dell’anno passano tra i ventimila e i trentamila canyonnisti e da metà maggio a fine ottobre vi sono in media 300 persone al giorno nei torrenti”. Ma, poche società estere - che in base alla normativa possono operare come indipendenti per 90 giorni - conoscono bene il territorio e i loro relativi pericoli. Questo è uno dei problemi che causa incidenti. E - fanno notare i deputati - anche sul sito di TicinoTurismo viene spiegato: “il canyoning non è uno sport individuale ma di gruppo e per praticarlo è necessaria una buona attrezzatura infatti i pericoli non sono da sottovalutare e per questo vi consigliamo di rivolgervi a Club sportivi organizzati”.
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