
Il Consiglio di Stato ha approvato oggi il nuovo decreto esecutivo concernente i provvedimenti in caso di inquinamento atmosferico acuto (vedi articolo suggerito).
Quelle presentate oggi sono meno incisive delle misure inizialmente proposte dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, una svolta "light" poco gradita da Francesco Maggi, capogruppo dei Verdi in Gran Consiglio: “Malgrado l’abbassamento della soglia delle PM 10 e di qualche altro provvedimento, diciamo che il nuovo decreto è un passo indietro rispetto a quanto proposto un mese fa”.
“Mancano tutte le misure incisive come ad esempio le targhe alterne e le domeniche senz’auto – ha sottolineato Maggi – Misure che richiedevano il contributo da parte della collettività, mentre ora spetta al singolo ascoltare la propria coscienza”. Sta quindi alla sensibilità ecologica del singolo cittadino decidere se rinunciare o meno all’automobile, ma “psicologicamente è dura se chi ti sta intorno continua a usare l’automobile”.
Il Ticino è una delle regioni europee con più automobili pro capite, segno che c’è anche una questione ‘culturale’. Ma, sottolinea Maggi, oltre agli interessi economici “c’è anche la mancanza di volontà politica di prendere provvedimenti coercitivi”. Il tutto verrebbe lascato alla discrezione del singolo: "Zali ha tentato di affrontare il problema, ma non è bastato".
Anche per il PS non si è fatto abbastanza: "È un passo nella giusta direzione, ma non è sufficiente” commenta Henrik Bang, che sottolinea soprattutto l’aspetto della salute in relazione all’inquinamento.
Secondo il deputato manca un parallelismo tra il Dipartimento del territorio e il Dipartimento della sanità: “Nel resto del mondo si è accertato il nesso tra inquinamento e le malattie cancerogene. Ma il Governo ha ritenuto irrilevante tale collegamento rispondendo a una nostra interrogazione sulla qualità dell’aria. E i dati nel Mendrisiotto sono allarmanti. Vogliamo continuare ad approfondire questo aspetto e chiedere dati chiari e trasparenti al Governo. Nelle prossime settimane giungerà un nuovo atto parlamentare”.
Per Bang ci vuole un cambiamento radicale delle abitudini: “Non demonizziamo l’utilizzo della macchina, ma critichiamo chi fa del catasfrofismo. Il divieto di fumo nei locali pubblici ha dimostrato che i ristoranti non sono falliti, ma ha migliorato le condizioni per chi vuole godersi un pasto al ristorante, sia per i fumatori che non fumatori”. Secondo Bang non si può evitare l’utilizzo della macchina in Ticino, ma incoraggiare un suo uso più intelligente. “Come partito socialista avevamo chiesto di più. Dobbiamo arrivare a un nuovo sistema. I trasporti pubblici sono da migliorare e mancano sufficienti park and rail. La nostra missione politica è di continuare a sensibilizzare su questa problematica, sia sul piano locale che nazionale”.
Se gli ecologisti e i socialisti hanno ben pochi motivi per festeggiare, l'associazione traffico e ambiente (ATA) ha invece espresso soddisfazione per le nuove misure anti-smog. "È quanto è stato discusso durante il periodo di consultazione - ha dichiarato il portavoce Werner Herger. "La soglia per far scattare il limite degli 80km/h in autostrada è stata fissata a 90 microgrammi per metro cubo per due giorni consecutivi, è un miglioramento rispetto agli attuali 100 microgrammi rilevati in tre giorni consecutivi".
"Si tratta di misure urgenti per far fronte al problema dell’inquinamento, soprattutto nella regione del Mendrisiotto. Naturalmente non bastano a lungo termine. Ma è un passo avanti per una minore emissione di polveri fini".
Herger, infine, saluta con favore anche il limite di 20 gradi negli stabili cantonali: "Certo non è una sauna, ma non penso dovrebbe essere un problema per i dipendenti".
LS/nic
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