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Misure antismog, c'è chi si smarca
Misure antismog, c'è chi si smarca
Misure antismog, c'è chi si smarca
Redazione
10 anni fa
Il Mendrisiotto sostiene compatto le proposte di Zali, tranne Castel San Pietro: "Sono penalizzanti"

Fanno quasi l'unanimità, nel Mendrisiotto, le misure d'urgenza contro l'inquinamento atmosferico acuto proposte dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali.

Quasi, perché se in occasione di un recente incontro tutti i Comuni hanno espresso il proprio sostegno al nuovo Decreto esecutivo, che è in consultazione fino al 31 agosto, ora c'è un Municipio che ha deciso di smarcarsi.

Si tratta di quello di Castel San Pietro, che tramite una lettera inviata direttamente al Cantone si distanzia da quanto deliberato dalla conferenza dei capodicastero ambiente del Mendrisiotto.

Le misure proposte "sono troppo penalizzanti per gli abitanti delle zone periferiche della regione rispetto al beneficio prodotto a livello regionale", scrive il Municipio di Castel San Pietro.

"Il problema dell'inquinamento dell'aria e nel caso specifico delle sue fasi acute va contrastato con misure applicate laddove vi è forte produzione di inquinanti e chiedendo sacrifici alla popolazione sapendo di incidere con risultati immediati e tangibili" aggiunge l'Esecutivo.

Intanto anche il Municipio di Mendrisio, pur continuando a garantire il suo sostegno al decreto, ha chiesto al Governo un incontro per discutere della misura più controversa, quella delle targhe alterne. Una misura che tuttavia, come dimostrato dai calcoli di Claudio Zali, sarebbe alquanto rara: negli ultimi anni sarebbe infatti stata necessaria per una sola giornata.

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