
Com’era prevedibile non sono mancate le reazioni da parte del mondo politico ticinese alle misure contro l'inquinamento atmosferico presentate oggi da Claudio Zali (vedi articolo suggerito).
Critiche sono immediatamente piovute dal PPD. Il granconsigliere Giorgio Fonio, ad esempio, non va per il sottile: “Qui qualcuno sta perdendo la testa. Chi vive nelle zone periferiche verrà molto penalizzato” si legge sulla sua pagina Facebook.
Il riferimento è al divario che si verrebbe a creare tra i ricchi (“che potranno avere 2 targhe: 1 pari e 1 dispari”) e il ceto medio, “quello che non può per lavoro rinunciare alla macchina” e che “verrà ancora una volta massacrato: tassa di circolazione più abbonamento del treno”.
“La tassa di collegamento non doveva risolvere il problema del traffico? – si chiede Fonio - La si faccia entrare in vigore e poi tiriamo le somme”.
Il suo collega Fiorenzo Dadò ha un approccio più poetico: “Le nuove misure contro l’inquinamento presentate dal Governo spegneranno anche la magia di un camino?”
“Come diceva Bertrand Russell, è proprio il caso di dire che quando non c’è entusiasmo non si riesce a far niente”, prosegue amareggiato. “Ma quando c’è troppo entusiasmo si corre il pericolo di diventare fanatici. No al fanatismo e al divieto di accendere un camino!”
Di diverso avviso è la deputata Tamara Merlo (I Verdi): “Un piano d'intervento con varie soglie d'inquinamento e l'ipotesi delle targhe alterne e delle domeniche senz'auto si fa più concreta. Una piccola rivoluzione nelle nostre menti autodipendenti:). Tra l'altro da qualche parte nella mia memoria c'è un ricordo bellissimo di una domenica senz'auto: credo fosse il 1973 e il problema era la crisi del petrolio, non ancora la crisi dei nostri polmoni. Bei tempi!”
I Verdi del Ticino, tramite un comunicato stampa diramato nel primo pomeriggio, hanno accolto positivamente le misure proposte dal Consigliere di Stato Claudio Zali contro l'inquinamento: "Era ora che il Cantone la smettesse di emanare comunicati rassicuranti, illudendo la popolazione sullo stato dell’inquinamento e facendo affidamento sulla pioggia per diminuirne gli effetti. Cogliamo comunque l’occasione per ribadire che il limite fissato dalla legge federale è di 50 m/u3 e lo stesso è superabile una sola volta all’anno. Speriamo che queste misure siano solo le prime di una lunga serie."
I Verdi sottolineano come molti gridi d'allarme sono rimasti inascoltati. "La situazione è tale da giustificare anche misure forti e decise come l’introduzione delle targhe alterne e la messa a disposizione dei mezzi pubblici a titolo gratuito in caso di grave superamento dei valori soglia. Speriamo che queste misure, unitamente alla tassa di collegamento, e a una svolta decisiva in ambito pianificatorio, diano adito a un nuovo approccio in materia di ambiente e mobilità per il nostro cantone. Che si possa finalmente iniziare a porre delle basi solide per un rispetto e una maggiore salvaguardia del nostro ambiente e territorio."
Anche Henrik Bang (PS), da noi raggiunto telefonicamente, approva le misure presentate da Zali. “Sono misure concrete che mi auspico, ma confermano come l’aria del Mendrisiotto sia la peggiore in Europa”.
“A suo tempo c’è stata una diatriba con Fabio Regazzi e Paolo Beltraminelli sullo stato dell’aria. È vero che negli ultimi anni la qualità è migliorata, ma i limiti dei 3 inquinanti principali (diossido di azoto, polveri fini e ozono) sono stati superati 166 giorni su 365. Queste misure sono un passo nella giusta direzione”, ha concluso.
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