
Il Dipartimento delle finanze e dell’economia esprime "soddisfazione per il nuovo passo avanti compiuto oggi nell’ottimizzazione delle misure d’accompagnamento alla libera circolazione delle persone".
Dopo che il Consiglio Nazionale, a marzo, ha adottato la proposta di Marco Romano (PPD) volta a facilitare il rinnovo dei contratti normali di lavoro (CNL) che impongono salari minimi obbligatori nei settori in cui è stato riscontrato dumping salariale, oggi anche il Consiglio degli Stati è andato nella stessa direzione, votando la revisione della Legge sui lavoratori distaccati e la proroga dei contratti normali di lavoro che prescrivono salari minimi.
"Per raggiungere questo risultato è stato importante il buon lavoro di squadra con la Deputazione ticinese alle Camere federali - si legge in un comunicato stampa diramato dal Dipartimento delle finanze e dell'economia - Ricordiamo che la possibilità di rinnovo facilitato dei CNL, che renderà meno burocratico per lo Stato e per le aziende quest’ultima procedura, si aggiunge all’inasprimento delle sanzioni massime previste dalla Legge sui lavoratori distaccati (con un importo massimo che passa da 5’000 a 30’000 franchi), pure oggetto della positiva decisione odierna. Si resta ora in attesa del voto finale che, qualora positivo, permetterà di rendere operative queste misure".
"Il Cantone Ticino è già pronto all’attuazione delle nuove disposizioni, così come previsto nelle 8 prime misure a tutela del mercato del lavoro ticinese varate dal Dipartimento delle finanze e dell’economia nel settembre 2015", conclude il comunicato.
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