
La crisi si abbatte anche sul Giornale del Popolo. Nell’editoriale pubblicato oggi, il direttore Claudio Mésoniat annuncia alcuni provvedimenti che sono stati decisi per far fronte al difficile momento che sta attraversando la stampa. “I nostri dipendenti”, scrive Mésoniat, “ hanno accettato il sacrificio di una riduzione di stipendio del 5% e di un blocco dei salari per tutto il 2010”. Provvedimenti che aiutano a diminuire i costi senza licenziamenti e che, aggiunge il direttore, “rappresentano un segno di attaccamento al giornale e di solidarietà pagata di tasca propria”. Da settembre, poi, il Giornale del Popolo rinuncerà all’inserto ‘Ticinosette’, optando per una pagina quotidiana di guida ai programmi e un fascicoletto con la panoramica settimanale dei principali canali.
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