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Ticino
Mistero sugli aiuti sociali mandati all'estero dai migranti
Mistero sugli aiuti sociali mandati all'estero dai migranti
Mistero sugli aiuti sociali mandati all'estero dai migranti
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio federale non fornisce le cifre a Lorenzo Quadri, che aveva parlato di 17 miliardi di franchi

Valutare l'ammontare dei fondi, provenienti dagli aiuti sociali percepiti in Svizzera e trasferiti da alcuni profughi nel loro paese d'origine è pressoché impossibile. Lo rileva il Consiglio federale in risposta a due interventi parlamentari presentati dalconsigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri e dal consigliere agli Stati PPD Pirmin Bischof, precisando che mancano le basi legali per tale operazione (vedi articoli suggeriti). Nel suo postulato, il consigliere nazionale ticinese valuta a 17 miliardi di franchi i fondi che annualmente vengono trasferiti nel paese d'origine da migranti e chiede al governo di chiarire quale parte di questa enorme somma provenga da aiuti sociali percepiti in Svizzera e di proporre, in base al risultato, dei correttivi sotto forma di riduzione delle prestazioni sociali ai profughi. Sulla stessa linea l'interpellanza presentata dal "senatore" solettese. Secondo il Consiglio federale è impossibile fornire i dati richiesti da Quadri: le cifre variano a seconda della definizione e della metodologia impiegate. I modelli di calcolo utilizzati dalla Banca nazionale svizzera (BNS), dalla Banca mondiale o dal Fondo monetario internazionale (FMI) non tengono inoltre conto degli stranieri che non sono registrati come lavoratori o che beneficiano dell'aiuto sociale.

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