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Ticino
Mistero di Bellinzona: "Sì, siamo stati noi"
Redazione
13 anni fa
Mentre la dirigenza ACB si dice all'oscuro dei festeggiamenti, alcuni tifosi rivendicano gli eclatanti gesti di questa notte

Ormai l'avevano capito tutti: a far esplodere i fuochi d'artificio stanotte a Bellinzona, ed a tappezzare città e castello con cartelloni, vessilli e quant'altro, sono stati i tifosi dell'ACB.

Come già ipotizzato stamattina presto dal comandante della Polizia comunale Ivano Beltraminelli, i tifosi hanno voluto colorare di granata la città per festeggiare i 110 anni della loro amata squadra.

Una celebrazione che ha colto tutti di sorpresa, persino gli stessi dirigenti granata. Sia il presidente Paolo Righetti che lo storico portavoce Giorgio Genetelli, da noi interpellati, si sono detti all'oscuro di tutto.

Per chiudere il cerchio mancava quindi solo la rivendicazione ufficiale da parte dei misteriosi autori dei festeggiamenti. Che ai microfono di Radio 3i sono usciti allo scoperto.

"L'abbiamo fatto semplicemente perché oggi è il 13 gennaio, la data che ha sancito la nascita del Bellinzona. Anche in questo momento difficile per il Bellinzona, abbiamo deciso di onorare questo importante anniversario" ha spiegato uno dei Bellinzona Boys.  

Ascolta il servizio di Radio 3i nell'audio allegato

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