
È di ieri l'interpellanza con la quale il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale spiegazioni sul "misterioso posticipo" della pubblicazione di studi che metterebbero in discussione la Strategia energetica 2050, tra ci quali in particolare l'indagine condotta dal prof. Stefan Hirschberg.
Quadri vuole sapere dal Governo come mai questi studi non siano stati resi noti prima della votazione dello scorso 21 maggio (vedi articolo suggerito). Ma in realtà questi studi, o almeno quello del prof. Hirschberg, erano disponibili già in febbraio.
A evidenziarlo in una nota pervenutaci in redazione è il fisico e membro dei Verdi Liberali Ivan Zivko, il quale spiega che "le conclusioni del Dr. Hirschberg riguardo la strategia energetica 2050 sono disponibili al seguente link già dal 9 Febbraio di quest'anno, quindi molto prima della votazione in questione: https://www.psi.ch/media/wie-die-schweiz-2050-ihren-strom-beziehen-koennte ."
"Fondamentalmente le conclusioni a cui si arriva sono due" sostiene Zivko. "Per prima cosa che per la Svizzera sarebbe più interessante che il mercato dell'energia venga fortemente integrato a quello europeo, per sfruttare al meglio le sinergie e diminuire quindi i costi, sempre nell'ottica di ridurre le emissioni di CO2. In secondo luogo che sarà molto importante sviluppare i sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica."
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