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Ticino
Misteriosa nube sulla Argor-Heraeus
Redazione
12 anni fa
Da diverse settimane ogni mattina lo stabilimento di Mendrisio è avvolto da una nube lattea. I Verdi sollevano dubbi, l'azienda risponde

Una misteriosa nube lattea avvolge ogni mattina, da diverse settimane, lo stabilimento della Argor-Heraeus di Mendrisio, azienda attiva nella lavorazione di metalli preziosi.

Il denso fumo bianco, visibile a centinaia di metri di distanza, non è passato inosservato tra i cittadini, tra cui molti hanno espresso preoccupazioni in merito.

La consigliera comunale Claudia Crivelli Barella (Verdi) ha quindi deciso di portare queste preoccupazioni all'attenzione del Municipio di Mendrisio, con un'interrogazione sulla misteriosa nube.

"Si pone la domanda se si tratti di vapore acqueo o di che altro, domanda alla quale l'Ufficio tecnico, interpellato, non ha potuto fornire una risposta" scrive Crivelli Barella.

La stessa domanda è stata posta dal Corriere del Ticino ai dirigenti della Argor-Heraeus.

"L'emissione era molto vistosa" ha dichiarato il responsabile della protezione ambientale dell'azienda, Alessandro Ruffoni. "Ci siamo chiesti di cosa si trattasse. Per questo abbiamo ricontrollato il funzionamento del nostro sistema di abbattimento dei fumi ed è emerso che sono emissioni di vapori. Non fumi. L'aria, prima di uscire dal nostro stabilimento, passa attraverso questo sistema di abbattimento dei fumi. Quando poi fuoriesce è più umida e a temperature più elevate rispetto all'aria esterna. Per questo il vapore è particolarmente vistoso."

"Le nostre lavorazioni" ha aggiunto Ruffoni "sono simili durante tutto l'arco della giornata, ma appena l'aria esterna si riscalda, verso le 9 o le 9.30, la nube non è più visibile."

La Argor-Heraeus ha nel frattempo già inviato un rapporto circostanziale al Cantone, con le spiegazioni del caso indirizzate al Dipartimento del Territorio.

"L'Ufficio dell'aria, del clima e delle energie rinnovabili ha confermato che il risultato della nostra analisi è corretto" ha spiegato ancora Ruffoni. "Non vi è quindi pericolo per il vicinato."

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