
È un chiaro sì. Amalia Mirante non ha nascosto le sue intenzioni a candidarsi al Consiglio di Stato per le elezioni 2023. E questo indipendentemente da quanto deciderà l’attuale Consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli, che potrebbe sollecitare un ulteriore mandato. “Mi metto a disposizione e chiederò la fiducia al congresso PS per poter essere sulla lista”, ha detto l’economista durante la trasmissione “Detto tra noi XL”, andata in onda ieri sera su Teleticino.
La campagna elettorale è già nell’aria e molte persone hanno già espresso il loro sostegno a un’eventuale candidatura, spiega Mirante. “Mi candido perché penso di poter fare qualcosa di buono e di portare qualcosa di particolare. Porto la mia professione, l’economia, che è fondamentale per conoscere i meccanismi quando ci sono difficoltà. Lo abbiamo visto adesso con la pandemia, ci sono ancora tante medie-imprese che ancora non stanno bene. C’è anche il mercato del lavoro, che conosco, studio e che necessita di essere aiutato”. C’è poi la questione femminile, aggiunge Mirante. “Credo che nel prossimo Consiglio di Stato dovrà esserci la presenza femminile”.
Per Mirante si tratterebbe della terza candidatura per il Consiglio di Stato. Un numero che l’economista non ritiene essere troppo elevato. “Nelle precedenti tornate ho messo a disposizione la mia candidatura, il mio lavoro, e ho dato un grande supporto al risultato del partito. Questa volta le ambizioni sono differenti”. Per quanto riguarda potenziali alleanze, Mirante resta possibilista. “Le alleanze bisognerebbe farle sui temi e contenuti, per ora non ne ho sentito parlare molto, ma magari arriveranno. Poi bisogna capire con quali obiettivi si fanno queste alleanze. Credo che per il partito socialista sia quello di avere un rappresentante socialista in Governo”. E in questo momento storico, ha aggiunto l’economista basandosi sui numeri, “non c’è la possibilità di vedere un raddoppio in Governo di un’area rosso-verde”.
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