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Ticino
"Mio figlio è stato rovinato"
"Mio figlio è stato rovinato"
"Mio figlio è stato rovinato"
Redazione
11 anni fa
Ad un anno dall'incidente sul lungolago di Lugano, parlano i genitori del piccolo Rafael: "Aspettiamo ancora le scuse"

A tredici mesi dal terribile incidente che si è verificato sul lungolago di Lugano, parla la famiglia di Rafael, il piccolo che rimase schiacciato dal SUV impazzito contro una panchina.

"Chi ha causato l'incidente mi ha telefonato due giorni dopo. Da allora in poi più niente. Ripeto, umanamente ci saremmo aspettati qualcosa in più, delle scuse da una persona che, seppur involontariamente, ci ha sconvolto la vita" racconta il papà di Rafael al Caffè.

Il conducente dell'auto, un 66enne, dopo dieci giorni dall'incidente ha scritto una lettera ai giornali di Sondrio e al Corriere del Ticino scusandosi, spiegando di aver avuto un malore, e augurandosi che il bimbo si fosse ripreso.

Ma il papà del piccolo non ci sta. "Il minimo era interessarsi davvero, concretamente, delle condizioni non dico nostre ma di nostro figlio continua il papà. "Se non ci trovi subito al telefono insisti. O no? Mio figlio ha il cervello seriamente danneggiato. Crescendo avrà quasi sicuramente dei problemi di comportamento. Per fortuna cammina abbastanza bene, anche se ogni tanto perde l'equilibrio".

Ora, il futuro spaventa i genitori di Rafael. "Avremmo preferito che si fossero rotte tutte le ossa, ma vederlo adesso guarito aggiunge il padre. Nei prossimi anni non sappiamo cosa ci aspetta. Già ora ogni reazione particolare, gridolini o gesti strani di Rafael ci angosciano. È una vita sempre apprensione la nostra".

Ecco perché quel mancato contatto con il "responsabile" della tragedia, conclude il padre, pesa.

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