
"Quella strada non è abusiva". Il Tribunale federale ha respinto negli scorsi giorni il ricorso di alcuni proprietari di un terreno situato a Minusio. Ma per capire la vicenda occorre fare un piccolo passo indietro.
È il mese di marzo del 2006 e il Consiglio comunale di Minusio adotta la revisione del piano regolatore, che prevede in particolare una strada di servizio di circa 700-800 metri che taglierebbe in due porzioni la proprietä dei tre ricorrenti.
I proprietari decidono di ricorrere al Consiglio di Stato per violazione della garanzia di proprietà. Il Governo in data 7 giugno 2011 da ragione al Municipio. La decisione del Governo viene impugnata, e i tre si rivolgono al Tribunale Cantonale Amministrativo che in data 11 marzo 2013 respinge il ricorso.
Ma non finisce qui, perchè i proprietari decidono allora di rivolgersi alla massima istanza, chiedendo che il tracciato della strada sia spostato più a valle. E in data 4 ottobre Mon Repos ha dato la sua risposta. Il ricorso è stato respinto poichè - scrive il TF - quella era l'unica zona dove poteva essere costruita la strada, permettendo così di agevolare il traffico dalla collina alla pianura.
E in ultima battuta, per la questione risarcimenti Mon Repos sottolinea che "Quanto al pregiudizio per la perdita del giardino, compresi i manufatti e le piante, esso rientra nel contesto dell'indennità espropriativa".
Christian Fini
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