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"Ministri, perché non svelate i vostri vitalizi?"
"Ministri, perché non svelate i vostri vitalizi?"
"Ministri, perché non svelate i vostri vitalizi?"
Redazione
10 anni fa
Pronzini, scontento della risposta governativa, torna alla carica con un'iniziativa parlamentare elaborata

Il deputato MpS Matteo Pronzini ha presentato oggi un'iniziativa parlamentare elaborata per modificare la Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato.

All'origine di questa iniziativa vi è la risposta che il Governo ha dato a un'interrogazione di Pronzini sui vitalizi dei consiglieri di Stato. Una risposta insoddisfacente per Pronzini, secondo cui nessuna delle sue domande è stata realmente evasa. Egli chiede quindi di introdurre delle nuove regole per obbligare il Governo a rispondere compiutamente agli atti parlamentari.

"Oltre 480 giorni fa, e più precisamente in data 5 giugno 2015" scrive Pronzini, "ho presentato un’interrogazione al Consiglio di Stato intitolata “Chiarezza sui vitalizi dei Consiglieri di Stato”. Con la stessa ponevo al Consiglio di Stato tre domande in merito all’ammontare dei vitalizi degli ex-Consiglieri di stato e degli ex-magistrati (entrati in carica prima del 1° gennaio 1986). Più in particolare chiedevo: a quanto ammontassero i vitalizi percepiti dagli ex-consiglieri di stato ed ex-magistrati, suddivisi per tranches; a quanto ammontasse in media, nel 2013, per gli ex-Consiglieri di Stato il reddito da eventuale attività lucrativa; a quanto ammontasse, nel 2013, in assoluto, la retribuzione per mandati da parte dell’ente pubblico (cantone, comuni o confederazione ed enti parastatali), ad ex-Consiglieri di Stato."

"Come indicato nella Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato un’interrogazione o un’interpellanza è un atto a disposizione di un deputato con il quale egli può porre all’esecutivo, su un oggetto d’interesse pubblico generale, alcune domande" prosegue il deputato MpS. "Ora, è pacifico che la tematica relativa ai privilegi dei vitalizi dei Consiglieri di Stato sia un tema d’interesse pubblico."

"Il Consiglio di Stato, malgrado il suo obbligo di rispondere entro 60 giorni dall’inoltro di una interrogazione, non vi ha dato seguito" denuncia Pronzini. "Addirittura, in modo offensivo ed irrispettoso nei confronti del Legislativo e dei suoi membri, ritiene la mia interrogazione evasa con la presentazione del messaggio 7182 ( pagina 16 punto 6). In nessuna delle 16 pagine vi è uno straccio di dato che riguarda le tre domande poste con la mia interrogazione."

"Anche in altre situazione, di fronte ad atti parlamentari presentati da deputati, con i quali tra l’altro ho poco da spartire dal punto di vista politico, il Consiglio di Stato si è permesso di “far la morale” dando un giudizio di merito sulle domande poste e non rispondendo o rispondendo solo in parte alle stesse" scrive ancora Pronzini.

Il deputato MpS chiede quindi di modificare la Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato aggiungendo i due seguenti capoversi:

Interpellanza

Art. 97

cpv. 5bis(nuovo) Il Consiglio di Stato è tenuto a rispondere compiutamente all’interpellanza, a meno che una disposizione di legge o un interesse pubblico superiore glielo impediscano. In tal caso, il Consiglio di Stato indica espressamente l’esistenza e l’esatta portata di tale impedimento.

Interrogazione

Art. 98

cpv. 4 (nuovo) Il Consiglio di Stato è tenuto a rispondere compiutamente all’interrogazione, a meno che una disposizione di legge o un interesse pubblico superiore glielo impediscano. In tal caso, il Consiglio di Stato indica espressamente l’esistenza e l’esatta portata di tale impedimento.

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