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Ticino
Ministero pubblico a mollo
Redazione
17 anni fa
Il violento temporale ha nuovamente allagato gli archivi del Ministero pubblico a Lugano (FOTO)

Non è ancora finita. Il dito, ma sarebbe meglio dire il naso, è puntato nuovamente sul Ministero pubblico di Lugano che con le violenti piogge ha scoperchiato per la seconda volta in otto giorni il temuto “vaso di Pandora”. Insomma, l’ormai famigerato gabinetto è scoppiato di nuovo. Dalla tazza di quella toilette schizzava di tutto. Risparmiandovi i dettagli, proseguiamo con quanto abbiamo visto stamattina: le infiltrazioni hanno letteralmente messo a mollo il Ministero, e più precisamente gli scantinati, dove si trovano gli archivi cartacei. Questo il risultato scoperto dal personale che si è recato al lavoro: ascensori fuori uso, incartamenti inzuppati, sotterranei allagati. Faldoni e documenti sono stati spostati d’urgenza nei corridoi per salvarli dall’acqua. Il nubifragio insomma ha nuovamente sommerso gli archivi del Ministero Pubblico. Questa volta però non sono bastati i deumidificatori sparsi in diverse sale. Sono dovuti intervenire anche i pompieri di Lugano. Dalle nove e mezza di questa mattina tre uomini hanno lavorato con l’aiuto degli aspiratori per risucchiare l’acqua dai pavimenti. Un’ora più tardi sono arrivati anche gli operai di una ditta specializzata per sturare, pulire e asciugare i danni provocati dal gabinetto impazzito. Il problema è oramai noto e, purtroppo, pure ricorrente. Ma evidentemente ancora irrisolto. "L'allagamento di locali interrati è un problema di molti edifici del centro di Lugano”, ci avevano spiegato dalla sezione della logistica. In caso di forti piogge i pozzetti che dovrebbero trattenere l'acqua non sono sufficienti per evitare gli allagamenti. E anche oggi i responsabili della logistica ci hanno ripetuto quanto vi avevamo riferito la scorsa settimana: se tutto va bene entro cinque anni dovrebbero partire i lavori di ristrutturazione totale del palazzo. A settembre dovrebbe essere pubblicato il bando di concorso. Insomma, di soluzioni a breve termine non ce ne sono. Il problema sta nell'inadeguatezza di un edificio ormai troppo vecchio per essere la sede della giustizia ticinese. In pochi giorni tutto dovrebbe tornare pulito e asciutto. Chiaramente fino al prossimo violento temporale. [email protected]

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