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Ticino
Minareti: minacce di morte ai Bignasca e a Quadri
Redazione
17 anni fa
Sono contenute in una lettera anonima recapitata via Monte Boglia. Bignasca: "Non diamogli troppo peso". Quadri: "Uno scherzo"

Il leader leghista Giuliano Bignasca e i deputati Lorenzo Quadri e Boris Bignasca hanno ricevuto questa mattina in via Monte Boglia, nella sede della Lega e del Mattino della domenica, una lettera anonima di minacce di morte nella quale si parlava di “bare” e “lapidi” che dovrebbero presto preparare. “Non vorrei dare troppo peso a certe minacce anonime - commenta Boris Bignasca - anche perché fare pubblicità ad un Tartaglia qualunque mi sembra sconveniente. Certo che c’è un clima di odio verso la votazione popolare sui minareti, che è stata accettata dai cittadini svizzeri in maniera democratica, che non è confacente alla nostra democrazia. Il Mattino della Domenica si è sempre schierato a paladino del sentimento popolare e dunque ora è chiaro che questi mitomani attacchino noi”. “Io - aggiunge Bignasca - non ho paura. Ma sono sconcertato per gli interventi di certi rappresentanti del PS, anche nel parlamento ticinese, che non fanno altro che alimentare questo clima”. Qualche indizio sul mittente? “Ci sono passaggi nella lettera - aggiunge Bignasca - che sono ripresi anche da deputati di questo parlamento”. Il che potrebbe far pensare ad una matrice nostrana. “Sono solo gli scherzi di qualche mitomane. E non sono assolutamente preoccupato”, commenta da parte sua Lorenzo Quadri, gettando acqua sul fuoco. “E’ ridicolo. E questa lettera non è da prendere sul serio. Probabilmente qualcuno pensa di essere già a carnevale”. La Lega dei Ticinesi sta ora vagliando la possibilità di sporgere denuncia contro ignoti.

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