
Continuano a emergere dettagli sul processo, che si aprirà questa mattina alla Corte delle Assise criminali di Lugano, sui due giovani accusati di tentato omicidio intenzionale, guida in stato di inattitudine e infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. Per saperne di più vedi articoli correlati.
Il 24enne svizzero (l'altro imputato è un 25enne italo-brasiliano, ndr) ha infatti postato un video su Facebook dove spiega di essere vittima di un complotto da parte delle istituzioni e dell'esercito: "Sono un bravo ragazzo - racconta nel filmato - ma sono stato maltrattato dal mio battaglione. Tanto che pensavo che non sarei più tornato a casa".
"Tra pochi giorni in Tribunale racconterò tutto - prosegue - ma ho paura che mi faranno passare per pazzo". Eventi quindi non strettamente legati all'aggressione ad un coetaneo a Gravesano, ma in effetti negli scorsi giorni il giovane era stato sottoposto a una perizia psichiatrica, con il giudice Amos Pagnamenta che, basandosi proprio su questa perizia, aveva disposto nuovamente il suo arresto in quanto ravvisato un rischio di recidiva.
"C'è un complotto contro di me. Mi hanno fatto passare per depresso e mongolo, ma non è così. Presto gliela farò pagare. Ci penserà la giustizia a punirli. E, se io dovessi morire, ve lo giuro che qualche figlio di puttana se ne verrà al camposanto assieme a me", conclude il ragazzo, che oggi comparirà alla sbarra per raccontare le sue verità.
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