
Criticare l'Italia e offendere la dignità dei frontalieri italiani è stupido e controproducente. Lo scrive il titolare dell'Hotel Victoria e del Night Club Cecil di Paradiso, Sandro Iaria, in un'opinione pubblicata oggi sul Corriere del Ticino.
Un'opinione nella quale Iaria riporta un deplorevole episodio occorsogli a Varese, indice del clima di tensione transfrontaliero, con una violenza verbale che rapidamente può sfociare addirittura in attacchi fisici.
Iaria racconta di essere stato di passaggio a Varese e di essersi fermato a bere un caffé. "Nel frattempo vedo tre stupidi individui che prendono a calci la mia vettura targata Ticino. Vado a vedere cosa succede" afferma l'imprenditore. "I tre stupidi mi gridano in faccia che odiano gli svizzeri per il loro comportamento contro i frontalieri e mi mettono le mani addosso."
"Con diplomazia riesco a calmarli dicendo loro che il sottoscritto è di origine italiana" prosegue Iaria. "Loro mi fermano e mi dicono: per fortuna, altrimenti se eri svizzero ti rompevamo non solo la tua vettura, ma anche la testa."
Iaria conclude il racconto dell'episodio con un interrogativo: "Quindi i ticinesi devono cominciare ad avere paura di andare in Italia?"
Non è di certo il suo auspicio e quindi Iaria, ribadendo quanto sia controproducente offendere i vicini italiani, fornisce un consiglio: "L'arma vincente per un Paese come il nostro, la cui principale risorsa naturale non è certo costituita dall'abbondanza di materie prime ma dall'immenso patrimonio di bellezze naturali ed artistiche e dalla grande eredità di civiltà e cultura, è lo sviluppo di quella fondamentale risorsa che si chiama ingegno umano. Per far crescere questo come ogni altro fattore dello sviluppo, bisogna però investire, ed investire bene. Da buon contadino, vi ricordo che la terra dà buoni frutti soltanto quando è ben coltivata, le piante crescono rigogliose dove sono ben nutrite. Il primo obiettivo che ci si deve porre è dunque quello di accrescere gli sforzi e l'impegno, con lungimiranza, di tutti quei centri decisionali che dispongono di risorse da investire nell'istruzione e nella formazione."
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