
Non era presumibilmente in pieno possesso delle sue facoltà psichiche il 45enne cittadino elvetico arrestato nelle prime ore di domenica, 25 marzo, a Riazzino dopo avere tentato di aggredire e avere minacciato con un coltello da caccia le forze dell'ordine. Le autorità avevano atteso a rendere noto l'accaduto a causa dell'estrema delicatezza del caso.
L'uomo, ricordiamo, domiciliato a Lugano, ha brandito l'arma durante un controllo della circolazione stradale. Ora è indagato in via principale per tentato omicidio intenzionale, subordinatamente per tentate lesioni gravi. L'uomo sarebbe incensurato, ma già conosciuto dagli inquirenti. Secondo indiscrezioni rivelate ieri da TeleTicino, soffrirebbe di problemi psichici.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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