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Ticino
Minacce contro le forze dell'ordine, interviene la Polizia
Minacce contro le forze dell'ordine, interviene la Polizia
Minacce contro le forze dell'ordine, interviene la Polizia
Redazione
8 anni fa
Gli agenti si sono recati sul posto di lavoro dell'autore del post per prelevarlo e portarlo in Gendarmeria

Ci sono sviluppi sul caso del frontaliere che via social ha rivolto pesanti minacce alla Polizia ticinese (vedi articolo suggerito). Questa mattina gli agenti della Cantonale lo hanno prelevato dal posto di lavoro per portarlo in Gendarmeria, dove è sttao sentito dal Gruppo cantonale di gestione delle persone minacciose e pericolose.

L'uomo, ha anticipato LiberaTV, è stato gestito dal gruppo della Cantonale che si occupa delle persone pericolose o minacciose in quanto le minacce rivolte via Facebook sono state ritenute "pesanti", anche se appare decisamente improbabile che sarebbe passato dalle parole ai fatti. Una spacconata, insomma, che potrebbe comunque costargli caro. L'azienda presso la quale lavora valuterà il da farsi dopo i dovuti accertamenti.

Già nella giornata di ieri il post 'incriminato' è balzato all'occhio anche di alcuni politici, che lo hanno ripubblicato via social. Per il deputato leghista Massimiliano Robbiani "il licenziamento per questo frontaliere è il minimo", mentre per il consigliere comunale leghista di Chiasso Stefano Tonini ,dopo il caso della giovane italiana licenziata per il suo video in cui se la prendeva con gli agenti per una multa "questa volta siamo andati ben oltre".

"Non è bastato il brutto episodio della ragazza italiana che settimana scorsa ha insultato i nostri agenti di Polizia con un video pubblicato da lei stessa su Instagram dopo essere stata giustamente multata per aver parcheggiato la propria auto fuori posteggio (e che per questo è stata licenziata, ndr). Oggi mi segnalano questo post. Ora mi domando: cosa può spingere una persona a scrivere una cosa del genere? Signori, in un momento di così grande tensione politica, tensione terroristica (guardiamo Bruxelles) una persona come può rendere un tale post pubblico? E se lo facesse veramente? E se fosse armato?"

Dal canto suo il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha auspicato il ritiro del permesso G dell'autore del post: "I frontalieri odiatori della Svizzera e delle sue istituzioni se ne stiano al di là della ramina".

"Altro caso di 'ordinaria cretinaggine' in poche settimane. Un nuovo affronto alle nostre Istituzioni, ai nostri agenti e al nostro Paese e agli abitanti. A questo datore di lavoro non resta che prendere una decisione, anche per salvaguardia della buona reputazione aziendale. Mi auguro metta il buon nome davanti a un asino del genere", ha commentato il deputato UDC Tiziano Galeazzi.

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