
“Se vi piace la carne mangiatevi questa. Abbiamo avvelenato diversi campioni di carne in Ticino”. Una frase che stava scritta in una lettera anonima recapitata questa mattina al Corriere del Ticino e alla RSI. Allegato allo scritto c’era una confezione di prosciutto avvelenato. O presunta avvelenato. Ci vorranno un paio di giorni per capire se le vaschette sottovuoto sono state effettivamente contaminate con sostanze tossiche. Il volantino porta la firma dell’Animal Rights Militia (ARM), la costola estremista dell’Animal Liberation Front (ALF). Entrambi sono gruppi internazionali, entrambi contano militanti anche in Svizzera. Per questo la polizia cantonale ha preso sul serio la minaccia e ha convocato un vertice nel pomeriggio, mentre i campioni di prosciutto sono già nelle mani della Scientifica. Non si può escludere che un’azione di contaminazione di confezioni di carne sottovuoto sia stata effettuata nei supermercati ticinesi. Anche se gli inquirenti sono molto prudenti e invitano a non innescare fenomeni di allarmismo. Con una nota stampa la polizia invita la popolazione "a controllare le confezioni di salumi e di carne prima dell’acquisto e del consumo. In presenza di fori o manomissioni delle confezioni si invita ad astenersi dal consumare il prodotto e ad avvisare i responsabili del negozio. E "in caso di merce sospetta i responsabili dei negozi sono invitati a contattare la Polizia cantonale". In ogni caso, i militanti dell’ARMS hanno dimostrato di essere capaci di azioni terroristiche, dai pacchi bomba inviati in Inghilterra alla contaminazione di centinaia di flaconi di prodotti farmaceutici in Francia.EMMEBI
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