Cerca e trova immobili
Ticino
Militari in chiesa: 'scelta opportuna?'
Redazione
13 anni fa
A Bellinzona si è tenuta la cerimonia per i nuovi ufficiali. Luca Buzzi chiede spiegazioni a Don Regazzi

Officiare funzioni non religiose in chiesa, nello specifico nella Collegiata di Bellinzona. È possibile? Questo quanto chiede  Luca Buzzi, consigliere comunale e coordinatore del Centro per la nonviolenza, all’arciprete Don Pierangelo Regazzi,  Il motivo di tale domanda è la cerimonia per la promozione dei neoufficiali che si è appunto tenuta nella cattedrale bellinzonese. A riferire della lettera di Buzzi è laRegione. Buzzi ricorda alle autorità ecclesiastiche che Gesù aveva predicato la “non violenza”, in apparente contraddizione con quello che rappresenta l’esercito. Ma Don Regazzi, pur sottolineando la negazione della guerra, dice anche che la chiesa è “aperta a tutti”. L’arciprete fa riferimento anche a due figure bibliche, Davide e Salomone, Re d’Israele i quali “avevano le mani sporche di sangue. Dobbiamo rimuovere le loro statue dalla chiesa?” In ogni caso Don Regazzi ha voluto sottolineare che nessuna benedizione è stata recitata “che desse l’impressione di invocare un’approvazione o una benedizione del loro servizio” e inoltre i militare, 82 neotenenti e altri quadri militari, non erano armati.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata