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Milioni buttati alla SMB? "Non è vero"
Milioni buttati alla SMB? "Non è vero"
Milioni buttati alla SMB? "Non è vero"
Redazione
9 anni fa
Sia il CEO sia Stefano Rizzi smentiscono il versamento di sussidi pubblici milionari alla morente azienda di Biasca

Non è vero che la SMB di Biasca ha beneficiato nel 2010 di sussidi cantonali provenienti dalla Legge sull'innovazione tecnologica per acquistare un macchinario da 12 milioni di franchi che non sarebbe poi mai stato utilizzato.

A sostenerlo era stato il Giornale del Popolo in un articolo intitolato "Milioni buttati a Biasca?", nel quale sulla base delle testimonianze di diversi operai si additava l'acquisto del costoso macchinario tra le cause delle difficoltà finanziarie dell'azienda, in procinto di chiudere i battenti lasciando a casa 41 dipendenti (vedi articoli suggeriti).

Ma il CEO Alessandro Del Re, interpellato da La Regione, spiega che il macchinario da 12 milioni è stato acquistato esclusivamente con soldi privati e "ha sempre lavorato e lavora tutt’ora per soddisfare gli ultimi contratti di fornitura sottoscritti con i clienti".

Se l'azienda ha ricevuto sussidi cantonali, aggiunge Del Re, è solo nell'ordine di alcune migliaia di franchi, quale sostegno per la partecipazione a delle fiere.

Anche il direttore della Divisione dell'economia del Dipartimento finanze ed economia Stefano Rizzi ha confermato, sempre a La Regione, che la SMB di Biasca non ha mai ricevuto soldi dal Cantone per l'acquisto di quel macchinario o per altri investimenti.

E lo stesso sindacalista citato nell'articolo del GdP, Gianni Guidicelli, nega di aver parlato di sussidi pubblici per l'acquisto del macchinario da 12 milioni. Verrà quindi verosimilmente a cadere l'annunciata interrogazione al Consiglio di Stato sui finanziamenti pubblici alla SMB di Biasca, interrogazione che in ogni caso Guidicelli avrebbe dovuto far presentare a qualcun altro, visto che da ormai due anni il sindacalista OCST non siede più in Gran Consiglio.

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