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Ticino
"Mikron, soldi pubblici per licenziare?"
"Mikron, soldi pubblici per licenziare?"
"Mikron, soldi pubblici per licenziare?"
Redazione
6 anni fa
Fabrizio Sirica, copresidente del PS Ticino, propone sanzioni per chi licenzia dopo aver ricevuto aiuti statali

Sanzioni per chi liquida il personale dopo aver ricevuto aiuti statali e ulteriori passi nell'ambito di una svolta ecologica dell'economia cantonale. Questi i punti principali dell'interpellanza presentata, a nome del Partito socialista, dal copresidente Fabrizio Sirica, in merito alla questione dei 110 licenziamenti previsti da Mikron.

Sanzioni per chi licenzia dopo aver ricevuto creditiI 110 licenziamenti previsti dalla Mikron, scrive Sirica, hanno poco a che vedere con la crisi del coronavirus in quanto già da tempo preventivata dalla dirigenza aziendale. La Mikron, ricorda Sirica, ha ricevuto nello scorso quadriennio un milione di franchi di aiuto statale, il massimo del credito previsto secondo la Legge per l'innovazione economica, legge fatta per sostenere le aziende "con grande potenzialità di crescita e che generano rilevanti ricadute economiche". "Non possono quindi non sorgere importanti dubbi sulla valutazione che è stata fatta per l’esborso del credito", si legge nel testo dell'interpellanza, "In altre parole, dare soldi pubblici ad aziende che poco dopo licenziano in misura così estrema è un grave errore di gestione di cui il Consiglio di Stato deve assumersi la responsabilità". Tanto più, aggiunge "che attualmente non sono nemmeno previste sanzioni per licenziamenti effettuati dopo la concessione del credito", per un gruppo che nel 2018 e nel 2019 aveva inoltre segnato utili milionari.

Transizione ecologicaIl caso Mikron, secondo il copresidente PS, è anche esemplificativo del fatto che se il rallentamento delle vendite nel settore automobilistico è sicuramente favorevole all'ambiente, le conseguenze di questa transizione verso un'economia più verde pesa in primis sui dipendenti del settore e costa posti di lavoro. Per Sirica il caso Mikron potrebbe quindi essere un apripista per una transizione ecologica dell'economia, come presentato dal PS in una mozione di ottobre 2019, al fine di "evitare licenziamenti che andrebbero a pesare sullo stato sociale, promuovere un’attività avanguardistica e promuovere il valore aggiunto e il know how". Il Cantone dovrebbe quindi "gettare rapidamente gettare le basi per concordare una transizione ecologica delle attività di Mikron e di altre imprese che vorranno riorientare le proprie attività".

Fabrizio Sirica, a nome del PS, chiede pertanto al Consiglio di Stato:1. Lo scopo della Legge per l’innovazione economica è sostenere aziende con grande potenzialità e che generano rilevanti ricadute sul territorio. Come è stata valutata Mikron?2. Come commenta questo credito il Consiglio di Stato, considerando che poco dopo aver preso un milione di franchi l’azienda ha annunciato l’intenzione di licenziare più di un terzo del suo personale?3. Come si pone il Consiglio di Stato di fronte alla proposta socialista di inserire sanzioni per aziende beneficiarie di crediti pubblici, che segnano utili ma che al contempo licenziano?4. Il Consiglio di Stato ha intenzione di dare rapidamente seguito alla mozione socialista sulla transizione ecologica delle attività economiche e intavolare una discussione di questo nel merito con l’azienda?

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